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November 02
ACQUA PARADISO MONZA – YOGA VOLLEY FORLI’
Set by Set.
1° SET. L’Acqua Paradiso Monza non ingrana e si fa sopraffare dalla Yoga Volley Forlì. Carroll (64% in attacco) e Popp sono le vere spine nel fianco per la squadra di casa, che già al primo time out tecnico si trovano a inseguire, 6-8. Le cose non cambiano con il prosieguo del parziale, ace di Carroll e gli attacchi di Popp portano la Yoga Volley al +4, 12-16. L’Acqua Paradiso però con il turno al servizio di Buti riesce a recuperare lo svantaggio ma l’ingresso di Maric per Mengozzi diventa redditizio per gli ospiti, che dal 19-22 non ne sbagliano nemmeno più una. A chiudere il giovane australiano Paul Carroll, 19-25.
2° SET . Sale la ricezione, cresce anche il muro e l’Acqua Paradiso torna a impadronirsi del campo. E’ Buti ha dettar legge sin dall’inizio, il centrale di Fucecchio piazza 3 muri che aiutano a scavare il gap dei padroni di casa, 8-3. Buti continua a trascinare i suoi anche nel secondo frangente di set, siglando il 16° punto. Il muro di Coscione su Molteni accorcia le distanze per Forlì, 19-16. Berruto quindi corre ai ripari chiamando un propiziatorio time out. Rauwerdink e poi l’errore al servizio di Carroll chiudono il set, 25-20.
3° SET . Decisamente equilibrata la terza frazione di gioco. Le due formazioni rimangono appollaiate sino alla fine. C’è da dire che i padroni di casa hanno avuto la possibilità di condurre il gioco dopo aver avuto 2 punti di vantaggio, 20-18. Forlì però è stata abile non solo a recuperare il divario ma anche ad aver avuto la prima palla set, annullata da un attacco di Gavotto, 24-24. L’ace di Travica e il successivo attacco di Gavotto portano i padroni di casa avanti nel conteggio set.
4° SET. Come nel secondo parziale, l’Acqua Paradiso Monza inizia con il piede giusto, complice il muro di Molteni su Carroll e l’ace di Rauwerdink, 5-2. Stancu con due muri riporta a galla Forlì, 6-5. Gavotto si trasforma da bombardiere e Monza inizia ad avvicinarsi verso l’epilogo del match, 14-10. Nel corso del match, i padroni di casa continuano a mantenere la 4 lunghezze di vantaggio, 18-14. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo e Forlì riesce a recuperare lo svantaggio e portare i padroni di casa sul 24 pari. 2 punti consecutivi degli ospiti chiudono set e portano le squadre al tie break.
5° SET . In vantaggio subito Monza nel quinto e decisivo set, 5-3, ma un errore di Monza e il successivo muro di Coscione su Rauwerdink riportano le due compagini in parità, 6-6. E’ poi Forlì sempre con Coscione a condurre il gioco, 6-7. E con Popp si va al cambio di campo, 8-7. Gavotto riporta in parità il set, 9-9 che però subisce un altro allungo forlivese con Maric e Stancu, 9-11. Batti October 22
ACQUA PARADISO MONZA – ANDREOLI LATINA
Set by Set .
1° SET. 8 a 8 Questo è il risultato dello scontro tra gli opposti delle due formazioni. Entrambi i giovani palleggiatori si sono affidati molto sui loro attaccanti di punta. Tra le fila dell’Acqua Paradiso Monza un grosso sostegno è venuto anche da Marcello Forni (3 Muri e 100% in attacco). Monza ha iniziato bene il set, 8-6, al primo time out tecnico facendosi poi raggiungere dai pontini nel corso del set, 16-16. E’ poi con il muro di Travica che i padroni di casa prendono il largo. 21-18. La resa di Latina la firma poi Giombini con un errore al servizio, 25-22.
2° SET. Parziale all’insegna di Forni e Rauwerdink. Il primo dà l’avvio con i suoi 2 muri consecutivi al primo allungo Acqua Paradiso, 7-3. Ricci prova a mescolare un po’ le carte inserendo Van de Dries al posto di Giombini ma questa volta è l’olandese Rauwerdink ha picchiare duro, 18-11. La doppia in palleggio di Travica e l’ace di Van de Dries accorciano di poco le distanze tra le due squadre ma come nel primo set è un errore dai nove metri, questa volta di Nikic, che consegna il secondo game ai padroni di casa, 25-18
3° SET. Più equilibrato l’inizio della terza frazione di gioco, 10-9, ma poi è nuovamente un muro (Molteni) a scavare il gap, 12-9. Travica si diverte e manda in confusione il muro avversario, il 16 punto per i padroni di casa lo sigla l’mvp del match Marcello Forni. Con autorità, l’Acqua Paradiso amministra il vantaggio sull’Andreoli Latina. Il punteggio si ferma poi 25-15.
ACQUA PARADISO MONZA – ANDREOLI LATINA 3-0 (25-22, 25-18, 25-15)
Acqua Paradiso: Rauwerdink 9, Forni 14, Molteni 12, Buti 4, Travica 3, Gavotto 16, Exiga (L), Haldane. N.e.: Sivula, Pesenti (L), Krumins, Tuominen, De Luca. All: Mauro Berruto
Andreoli: Saitta 2, Gitto, Nikic 9, Vujevic 2, Spairani 5, Giombini 12, Giovi (L), Snippe 5, Van De Dries 5, Fabroni, Geric 2. N.e.: Cortina (L), Sambucci, Labardi. All.: Daniele Ricci
Arbitri : Caltabiano – Saltalippi
MVP : Marcello Forni
Spettatori : 300
Incasso : 1.920
Durata Set : 26’, 26’, 22’. Tot. 1h14’
Note : Monza: ace 1, errbat 10, ric pos 67% (ric prf 30%), att 60%, muri 15, errori 3. Latina: ace 2, errbat 9, ric pos 74% (ric prf 46%), att 38%, muri 4, errori 8.

October 19
ACQUA PARADISO MONZA: SET BY SET
TRENKWALDER MODENA – ACQUA PARADISO MONZA 3-1
(25-22, 21-25, 25-12, 25-21)
1° SET. Sul finale il turno al servizio dell’ex Esko mette in serie difficoltà la ricezione dell’Acqua
Paradiso Monza. Il finlandese prima si procura un ace che vale il pareggio, 22-22, e poi destabilizza
la ricezione degli ospiti creando qualche difficoltà nella fase di ricostruzione a Travica. Gavotto non
riesce più a passare fermato prima a muro da Piscopo, 23-22, e poi difeso consecutivamente da
Casoli subentrato per Diaz sul 19 pari. A chiudere l’olandese Kooy, 25-22. Il primo parziale però ha
visto gli uomini di Berruto lottare con caparbietà e grande tenacia, sono difatti stati capaci di non
abbattersi e ribaltare continuamente la situazione. Da sottolineare i due muri consecutivi di Buti
rispettivamente su Diaz e Dennis che hanno valso il +2, 16-18. Poi Prandi mescola le carte facendo
entrare in sequenza Biribanti, Casoli e Kooy, sostituzioni che gli hanno portato la vittoria del parziale.
2° SET. Prandi non cambia la formazione e lascia in campo Biribanti, Casoli e Kooy rispettivamente
per Dennis, Diaz e Meszaros. La partenza d ell’Acqua Paradiso però non è tra le migliori e lo
dimostra il muro di Casoli su Rauwerdink 7-4. La Trenkwalder con Kooistra e Biribanti commette due
errori importanti, Molteni poi si toglie lo sfizio di murare Biribanti ed è parità, 7-7. Le due formazioni si
rincorrono sino al muro di Forni su Dennis, 12-14. Monza prende il largo con Gavotto e grazie anche
al pallonetto di prima intenzione di Travica, 13-16. Prandi rimette in campo Diaz e Meszaros ma le
cose in casa gialloblu non cambiano almeno sino al turno al servizio del venezuelano Diaz.
Modena dal -6 si riporta sotto di 2 lunghezze, 21-23. Gavotto non perdona e infila gli ultimi due
punti, 21-25.
3° SET . Diaz mattatore assoluto della terza frazione di gioco. 6 degli 11 punti iniziali di Modena sono
targati Venezuela: mani out, diagonale stretta e ace questi i colpi d’attacco del sudamericano. Gli
arancio blu si fanno sommergere dallo strapotere dei padroni di casa. Sul 13-4 coach Berruto fa
entrare Tuominen per Rauwerdink, sofferente in ricezione. Il tecnico torinese prova anche la carta
Sivula per Molteni ma le cose non cambiano, il divario tra le due formazioni continua ad
aumentare, 19-6. Berruto fa riposare i suoi uomini inserendo De Luca e Krumins, mettendo quindi in
campo una delle formazioni più giovani della serie A1 . Ma la Trenkwalder chiude agevolmente il
set, 25-12.
4° SET . Equilibrio e paura di sbagliare. Il quarto game vede le due formazioni prendersi e ricorrersi.
Prima sono i padroni a trovarsi in vantaggio, 8-6, Monza recupera con il turno al servizio di Forni, 10-
11. I padroni di casa però ritornano avanti di 4 punti, propizianti anche dal servizio di Casoli, 18-14.
La Trenkwalder sembra non cedere punti ulteriori agli ospiti e Diaz le mette in campo davvero tutte,
22- 19. Fatale l’errore al servizio di Rauwerdink, 23-20. E’ Dennis a chiudere il match, 25-

October 15
Espugnato il Fonte Scodella,l'Itas Diatec Trentino vola da sola in testa alla classifica
Macerata, 14 ottobre 2009
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Vissotto, 16 punti stasera, buca il muro a due della Lube (foto Trabalza) |
La miglior Itas Diatec Trentino della stagione raccoglie un’altra preziosa vittoria esterna, facendo la voce grossa al Fonte Scodella di Macerata, dove nelle ultime quattro stagioni aveva invece sempre raccolto sconfitte. Il perentorio 3-0 con cui i campioni d’Europa mettono fine ad oltre di quattro anni di ko sul campo marchigiano (l’ultima vittoria precedente, sempre per 3-0, è datata 2 ottobre 2005) arriva in maniera splendida, quanto mai netta e forse anche in inaspettata per il divario visto in campo: i gialloblu hanno infatti condotto dall’inizio alla fine un match in cui la Lube ha faticato sempre a tenere il ritmo dei trentini, scatenati e accorti in quasi tutti i fondamentali di gioco. La firma sul colpo esterno che proietta Trento in testa alla classifica, grazie alla contemporanea sconfitta di Treviso a Cuneo e il turno di riposo osservato da Modena, non l’ha messa infatti un solo giocatore o un fondamentale in particolare ma l’intera squadra, precisa a muro (11 block vincenti, 4 solo di Vissotto) ed in difesa, grintosa al servizio (7 ace, 3 di Kaziyski e 2 di Raphael) e sempre spietata nella fase di break point che mai come questa sera ha saputo fare davvero la differenza. In questo modo Macerata, in cui si salva solo Cisolla (13 punti col 55% a rete), si è trovata fin dalle prime battute di gioco in evidente difficoltà, non solo in attacco ma anche in ricezione sotto i colpi potenti e tatticamente accorti della formazione gialloblu. Fra i singoli conferma ad alti livelli per l’mvp Raphael, bravo a muro e al servizio ma soprattutto lucido in regia durante tutto l’arco della partita, e per Juantorena; il cubano nei primi due set è stato l’uomo di spicco nella metà campo trentina mettendo a terra tutti i palloni importanti, prima di lasciare spazio a Leandro Vissotto che dopo un inizio in sordina è diventato sempre più protagonista, firmando alla fine 16 punti (miglior marcatore della serata) e il 58% in attacco e dimostrando come l’infortunio che l’ha tenuto ai box sabato scorso a Piacenza sia stato ormai completamente superato. Nella squadra trentina da citare anche l’ottima prova di Sala (3 muri e l’80% in primo tempo) e quella di Kaziyski che, per una volta, ha potuto attaccare meno palloni ma facendolo sempre con la solita grande naturalezza e qualità. I tre punti conseguiti a Macerata permettono, come già scritto, all’Itas Diatec Trentino di balzare in testa alla classifica e di allungare di due punti sulle prime inseguitrici Cuneo, Modena, Treviso e Taranto. Domenica subito un altro big match al PalaTrento; per il sesto turno del girone d’andata l’Itas Diatec Trentino affronterà davanti al pubblico amico proprio la Bre Banca Lannutti Cuneo nel match che prenderà il via ad ore 18.
Di seguito il tabellino della gara della quinta giornata di serie A1 TIM giocata stasera a Macerata.
Lube Banca Marche Macerata – Itas Diatec Trentino 0-3 (17-25, 18-25, 15-25) LUBE BANCA MARCHE: Podrascanin 3, Omrcen 9, Cisolla 13, Lebl 2, Vermiglio 1, Martino 2, Corsano (L); Raymaekers 3, Dentinho 1 e Bartoletti. N.e. Smerilli e Monopoli. All. Ferdinando De Giorgi. ITAS DIATEC TRENTINO: Raphael 5, Kaziyski 8, Sala 8, Vissotto 16, Juantorena 12, Birarelli 3, Bari (L); Herpe. N.e. Gallosti, Zygadlo, Fedrizzi, Sokolov e Corsini. All. Radostin Stoytchev. ARBITRI: Pessolano di Montecorvino Pugliano (Sa) e Santi di Città di Castello (Pg). DURATA SET: 25’, 25’, 24’; tot 1h e 14’. NOTE: 1.683 spettatori per un incasso di 4.331 euro. Lube Banca Marche Macerata: 2 muri,1 ace, 13 errori in battuta, 5 errori azione, 41% in attacco, 52% (27%) in ricezione. Itas Diatec Trentino: 11 muri, 7 ace, 8 errori in battuta, 5 errori azione, 48% in attacco, 63% (45%) in ricezione. Mvp Raphael.
Trentino Volley S.p.A. Ufficio Stampa
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14.10.09 DISFATTA INTERNA CON TRENTO Seconda sconfitta di fila per la Lube Banca Marche, che dopo lo 0-3 di Treviso cade con identico punteggio (per la prima volta) al Palasport Fontescodella, al cospetto dell’ Itas Diatec Trentino (17-25, 18-25, 15-25). Non c’è praticamente partita, con gli uomini di Stoytchev, sostenuti da un buonissimo servizio (7 ace contro uno), bravi a ritagliarsi la fuga in ogni parziale sfruttando il gran lavoro del muro (11 a 1) e degli uomini di seconda linea (per la difesa), per poi affondare l’avversario con le sue imprendibili bocche di fuoco in banda, ed i tanti errori dei biancorossi, che con questa battuta d’arresto scivola all’ottavo posto in classifica, a pari quota (7 punti) con Vibo Valentia.
1° SET – Lube Banca Marche in campo con Vermiglio-Omrcen, Lebl-Podrascanin, Cisolla-Martino, corsano libero. Dall’altra parte Stoytchev risponde schierando Raphael e Vissotto in diagonale, Birarelli e Sala al centro, Kaziyski e Juantorena di mano con Bari libero. Si comincia tirando forte al servizio: il primo ace della gara è di Kaziyski, e vale il 3-1 per la squadra ospite, dall’altra parte risponde però subito Cisolla, con un’altra battuta vincente per il 3-3. Il primo strappo è comunque per l’Itas, che mostra subito una buonissima difesa ed altrettanta efficacia nel contrattacco, affidato per lo più alle bande, dove brilla Juantorena. Trento è avanti 8-5 al primo time out tecnico, 10-6 dopo il muro vincente ai danni di Cisolla che costringe De Giorgi a fermare nuovamente il gioco. Vermiglio trova uno sbocco efficace e continuo soprattutto in Omrcen (5 punti nel parziale), il punto del -2 (9-12)è comunque dello stesso palleggiatore siciliano, che firma un gran muro a uno su Juantorena. La Lube balbetta in ricezione, ma la differenza in favore dei trentini sta soprattutto nel lavoro svolto col muro-difesa, che permette alle bocche di fuoco a disposizione di Raphael di allungare in vantaggio. 16-11 al secondo time out tecnico (mani-out di Vissotto), 18-12 dopo il muro di Kaziyski su Martino, che lascia immediatamente il campo per far posto a Paparoni. E’ il massimo vantaggio per l’Itas, bissato sul 21-13 col muro di Sala su Omrcen. La squadra di Stoytchev è imprendibile per Macerata, e chiude il set col punteggio di 25-17.
2° SET – Tra i biancorossi torna Martino al posto di Paparoni, ma la partenza buona è ancora per Trento: 2-0 col muro di Vissotto su Cisolla. Trento tiene il break di vantaggio fino al time out tecnico (8-6), poi si addormenta su un innocuo palleggio dei biancorossi mandando su tutte le furie il tecnico Stoytchev (8-7), e successivamente sbaglia in attacco con Kaziyski (palla sull’asticella), riportando la situazione in parità (8-8). Il +2 torna comunque subito dopo, con un muro su Omrcen che convince De Giorgi a richiamare time out (8-10). La musica non cambia, è sempre il muro Itas a fare la voce grossa: 12-9 per gli ospiti col muro di Vissotto su Martino, che torna in panca per far posto stavolta a Dentinho (debutto in casa per lui), poi addirittura 15-11 con l’ace di Vissotto, e 16-11 con l’attacco vincente di Juantorena da posto 4. Sul 13-17 l’allenatore biancorossi sostituisce Lebl con Podrascanin, ma gli ospiti continuano la fuga. L’ace di Sala vale il 21-16, gli uomini di Stoytchev vincono il set con uno scarto ancor più ampio: 25-18, grazie al muro vincente di Raphael.
3° SET – De giorgi tiene in campo Dentinho al posto di Martino e Raymaekers per Lebl. Break iniziale ancora di marca ospite (4-2), Trento che va al time out tecnico avanti di tre lunghezze con il fallo in palleggio fischiato a Vermiglio (8-5). Non c’è partita, i biancorossi soffrono tantissimo il servizio di Kaziyski e compagni (11-7 con il secondo ace del bulgaro), e sbagliano anche quando non se lo possono permettere. Trento può allora viaggiare sul velluto: 16-9 con l’attacco vincente di Vissotto. Torna in campo Martino, poi De Giorgi butta nella mischia anche Bartoletti per Omrcen (che rientrerà sul 13-21), ma è davvero troppo tardi per sperare pure in un miracolo. Finisce 25-16, con Raphael votato Mvp della partita dalla giuria dei giornalisti presenti. I numeri dei biancorossi salvano invece il solo alberto cisolla: per lui 13 punti, con il 55% in attacco su 22 palloni, il 71% di positività in ricezione su 12 giocate (29% di perfette), un ace.
Il tabellino. LUBE BANCA MARCHE: Lebl 2, Raymaekers 3, Cisolla 13, Paparoni, Vermiglio 1, Bartoletti, Dentinho 1, Smerilli (L), Martino 2, Monopoli n.e., Corsano (L), Omrcen 9, Podrascanin 3. All. De Giorgi. ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 8, Gallosti (L), Birarelli 3, Juantorena 12, Zygaldo n.e., Raphael 5, Vissotto 16, Sala 8, Fedrizzi n.e., Sokolov n.e., Corsini n.e., Herpe, Bari (L). ARBITRI: Pessolano (SA) – Santi (PG). PARZIALI: 17-25 (25’), 18-25 (25’), 15-25 (24’) NOTE: Spettatori 1683, incasso 4331 Euro. Lube bs 13, ace 1, muri 2, errori 10, ricezione 52% (27% prf), attacco 41%. Itas bs 8, ace 7, muri 11, errori 5, ricezione 63% (45% prf), attacco 48%. |
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