antonietta's profileANTONIETTA ' SPACESPhotosBlogListsMore Tools Help

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    June 14

    WORLD LEAGUE

    Verona, 13 giu. - Dopo ottimo match d'esordio, l'Italvolley ha un terribile incubo e cede 3-0 alla Cina nella seconda gara della World League 2009. Una sconfitta che brucia, maturata al termine di un match in cui gli asiatici hanno mostrato una grande difesa e tanta determinazione, mentre l'Italia non ha mai cambiato passo. Gli azzurri hanno iniziato male e hanno ceduto il primo set, nel secondo hanno cercato di reagire, ma il loro gioco non e' mai decollato, non si e' trovata la giusta continuita'. La Cina ha saputo rimontare quattro lunghezze e chiudere 25-23. Ancora piu' incredibile il terzo set, con l'Italia avanti anche 17/10, ma incapace di chiudere. Generosa nel lottare prima di arrendersi 32-34. Nel terzo set e' stato sostituito il libero italiano Mania', che ha subito un colpo di palla al volto, al suo posto Bari. Nel prossimo weekend, venerdi' a Firenze e domenica a Catania, doppia sfida con gli Stati Uniti.
     
    June 13

    WORLD LEAGUE - ITALIA - CINA - 3 - 0

    L'Italia della Pallavolo Maschile parte con il piede giusto nella World League dove vuole raggiungere le finali dopo due stagioni di assenza dal momento conclusivo del torneo che ha vinto otto volte nella sua storia.

    Anastasi ha schierato Sintini in regia, Gavotto sulla sua diagonale, Sala e Birarelli al centro, Savani e Martino schiacciatori, libero Manià. Poi soltanto scampoli di match, un paio di servizi per Parodi e Lasko. L'Italia ha mostrato una buona difesa in avvio di gara, poi ha preso il sopravvento. La regia di Sintini ha permesso alla squadra di attaccare al meglio. Si sono esaltati Savani e Gavotto, ma ha fatto bene anche Martino. Sala e Birarelli hanno fatto la loro parte a muro. In ottima condizione è apparso anche il libero Manià. La conclusione è stata un'ora di gioco e la Cina battuta per 3-0 (25-16 25-12 25-16).

    Si replica questa sera, sempre a Verona, alle 20.30 mentre la prossima settimana gli azzurri saranno impegnati contro gli Stati Uniti, prima a Firenze e poi a Catania.

     

    June 11

    ALBERTO CISOLLA ALLA LUBE

    ALBERTO CISOLLA E' BIANCOROSSO
    Secondo grande colpo di mercato della A. S. Volley Lube, che dopo lo schiacciatore brasiliano Murilo Endres ha ingaggiato anche il fortissimo martello Alberto Cisolla, classe 1977 per 197 cm di altezza, per tanti anni bandiera della Sisley Treviso e della nazionale italiana.
    “Sono molto felice – ha dichiarato il neo giocatore biancorosso, raggiunto telefonicamente - Arrivo in una società prestigiosa e con un progetto molto ambizioso, che ha puntato tanto su di me. Vestire la maglia della Lube Banca Marche sarà un onore e uno stimolo enorme. Avevo la possibilità di andare in Russia, ma con Macerata sono sicuro di aver compiuto la scelta giusta per poter continuare a lottare per i traguardi più importanti, sia a livello nazionale che internazionale”.

    La Carriera
    1996/2009 Sisley Treviso (A1)
    1990/1996 Sisley TV (Settore Giovanile)

    Vittorie con i Club
    7 Scudetti (1998, 1999, 2001, 2003, 2004, 2005, 2007)
    4 Coppe Italia (2000, 2004, 2005, 2007)
    7 Supercoppe Italiane 1998-00-01-03-04-05-07
    3 Coppe dei Campioni (1999, 2000, 2006)
    2 Coppe CEV (1998, 2003)
    1 Supercoppa Europea (1999)

    In Nazionale:
    Esordio: Trento, 29/11/2000 (Italia-All Star 2-3)
    Presenze: 185

    Vittorie
    1 Argento Olimpiadi Atene 2004
    1 Campionato Europeo (2005)
    May 18

    PLAY-OFF GARA 5 FNALE SCUDETTO

    COPRA NORDMECCANICA CAMPIONE D'ITALIA.
    Al quarto tentativo, il  Copra Nordmeccanica Piacenza ce la fa. La vittoria di questa memorabile Gara 5 al tie break sull'Itas Diatec Trentino pone fine all'inseguimento e Zlatanov e compagni possono finalmente mettere le mani sullo Scudetto. Il numero 64. Una vittoria che fa fioccare i primati e che scrive il nome di Piacenza nella storia del Play Off. Mai una formazione quinta classificata al termine della Regular Season aveva raggiunto la serie decisiva della stagione, mai una formazione quinta classificata aveva conquistato, di conseguenza, lo Scudetto. La bravura del Copra è anche in questo spirito rivoluzionario. Il tabellone dei Play Off ribaltato, turno dopo turno, facendo saltare il fattore campo. Prima con la migliore squadra del girone di ritorno la RPA-LuigiBacchi.it Perugia in tre gare; poi con la regina della Regular Season, la Lube Banca Marche Macerata in cinque gare; infine con i Campioni d'Europa in carica, l'Itas Diatec Trentino, in 5 gare.
     
    Un successo che riscatta le tante finali chiuse al secondo posto e che serra il legame con una tifoseria ed una città letteralmente impazzita per questo storico risultato.
     
    Questo Scudetto cancella in un colpo le difficoltà di una stagione travagliata, costellata di tantissimi infortuni ma che ha fatto emergere il grandissimo carattere di questo gruppo e l'estro del tecnico Angelo Lorenzetti che, plasmando una squadra camaleontica, vince il suo secondo scudetto dopo quello del 2002 con Modena.
     
    ITAS  - COPRA NORDMECCANICA  2-3 (25-21, 25-20, 21-25, 22-25, 13-15) –
     ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 27, Segnalini (L), Birarelli 11, Della Lunga 5, Vissotto Neves 17, Grbic 2, De Paola, Winiarski 6, Garcia Pires Ribeiro 6, Bari (L), Piscopo 3. Non entrati Zygadlo, Stefanov. All. Stoytchev Radostin.
     COPRA NORDMECCANICA PIACENZA: Rak 8, Pampel, Insalata, Meoni 3, Marshall 18, Zingaro (L), Zlatanov 30, Durante (L), Bravo 13, Dunnes 1, Bjelica 7. Non entrati Grassano, Boninfante. All. Lorenzetti Angelo. ARBITRI: Massimo Cinti, Paolo Barbero. NOTE - Spettatori 4600, incasso 70000, durata set: 28', 31', 30', 31', 22'; tot: 142'.
    May 11

    PLAY-OFF FINALI GARA 3

    Il Copra Nordmeccanica viola Trento.

     
    Un Copra Nordmeccanica granito fa perdere a Trento il suo primo tie-break di questi playoff, e si porta sul due a uno nella serie.
    Sono passati soltanto tre giorni dalla straordinaria gara2 del PalaBanca e le due contendenti al 61° titolo di Campione  d’Italia sono già in campo. Anche qui a Trento, come a Piacenza l’atmosfera è davvero irripetibile già al momento dell’inno di Mameli.
    Gli allenatori  si affidano ancora allo starting seven di gara2 (Rak ha recuperato al problema al ginocchio) Piacenza schiera: Meoni regista con Marshall in diagonale, Zlatanov e Bravo di banda, Bjelica e Rak al centro e Durante libero. Risponde Trento con: Grbic-Vissotto, Winiarski- Kaziyski, Birarelli e Piscopo , Bari libero.
    Partenza sprint della truppa di Lorenzetti che si porta velocemente sul 1 a 4 con dei servizi ficcanti di Rak. Ancora più veloce è il recupero della squadra di Stoytchev  che difendendo ottimamente può contrattaccare con efficienza e  costruisce un parziale (10-6, e16-10) che lascerà il segno in questo primo set. Dopo il  time tecnico Dunnes dai nove metri riporta in scia i biancorossi recuperando quattro punti di svantaggio. I padroni di casa si riprendono e prima Kaziyski e poi  Vissotto chiudono il parziale.  Il Copra Nordmeccanica è più vivo che mai: riparte senza pensare al set appena terminato, è un vero monologo dei biancorossi che sono superiori ai campioni d’Europa in ogni fondamentale. Sull’11 a 22 Stoytchev ha già esaurito i suoi sei cambi, mentre Lorenzetti termina il parziale senza effettuarne alcuno. Si va al cambio di campo in parità su un primo tempo di Rak.
    Punto a punto la partenza del terzo: al primo timeout tecnico ci arriva con due punti di vantaggio il Copra Nordmeccanica sfruttando l’attacco out di Kaziyski, però l’Itas non è neanche il lontano parente della squadra del set precedente ed arriva al secondo timeout tecnico + 3.
    La flot di Meoni costringe la panchina trentina al timeout (16 pari) così come la battuta di Winiarski quella piacentina sul 19 a 16. Il servizio del polacco ha scavato il solco determinante in questo set dal 16 pari al 21 a 17. Cambio di campo con padroni di casa sul 2 a 1.
    Ancora equilibrio all’inizio del quarto con bordate da entrambe le parti: 7 a 8, 15 a 16 i due timeout tecnici. Nessuno si tira in dietro i biancorossi commettono qualche errore di troppo al servizio, ma rimangono appaiati all’Itas fino a 23,  poi Piacenza mette la freccia che porta al tie-break:  da prima con un primo tempo di Rak ed a chiudere il parziale arriva un muro a tre dopo l’ottimo servizio di Marshall. Il tie-break è un vero show biancorosso, con un’efficienza al servizio mai vista nei precedenti parziali, Meoni gestisce al meglio i suoi attaccanti che sono particolarmente ispirati, i centrali contengono alla grande, Durante controlla magnificamente la seconda linea e così il gruppo di Lorenzetti si aggiudica il quinto set 15 a 9.
    Appuntamento al PalaBanca per gara4 mercoledì 13 maggio ore20,30.
    ITAS - COPRA NORDMECCANICA 2-3 (25-22, 13-25, 25-19, 23-25, 9-15) –
     ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 17, Segnalini (L), Birarelli 4, Zygadlo, Della Lunga, Vissotto Neves 16, Grbic 2, Winiarski 16, Garcia Pires Ribeiro 3, Bari (L), Stefanov 1, Piscopo 4. Non entrati De Paola. All. Stoytchev Radostin.
    COPRA NORDMECCANICA PIACENZA: Rak 15, Pampel, Insalata 1, Meoni, Marshall 22, Boninfante, Zingaro (L), Zlatanov 18, Durante (L), Bravo 13, Dunnes 3, Bjelica 6. Non entrati Grassano. All. Lorenzetti Angelo.
    May 08

    PLAY-OFF FINALE SCUDETTO GARA 2

    Piacenza vince gara2 e si porta sul 1-1.
    Il CopraNordmeccanica gioca una partita stellare e regala una stupenda vittoria al suo pubblico. Non è un segreto che tanta parte della finale scudetto si giochi stasera: una sconfitta potrebbe tagliare i padroni di casa fuori dai giochi, una vittoria riporterebbe la situazione in perfetta parità.
    Sono passati soltanto tre giorni dalle emozioni e dalle recriminazioni di gara uno, ma Piacenza questa sera ha il difficile compito di entrare in campo a mente sgombra; non è facile ma non impossibile considerando il supporto di un Pala Banca tutto esaurito e caldissimo. L’atmosfera è davvero irripetibile già al momento dell’Inno di Mameli.Lorenzetti si affida ancora allo starting six di gara1: Meoni-Marshall in diagonale, Zlatanov e Bravo di banda, Bjelica e Rak al centro e Durante libero.Risponde Stoytchev con: Grbic Vissotto in diagonale, Winiarski e Kaziyski di banda, Birarelli e Piscopo al centro, Bari libero.
    Partono fortissimo i biancorossi ripetutamente a segno 8-2 al primo time-out tecnico.
    Copra Nordmeccanica sta facendo tutto bene, soprattutto in ricezione dov’è capace di annientare i temibili attacchi degli ospiti, davanti può invece avvalersi di un Leo Marshall in ottima forma (6 punti per il cubano in questo set) (16-11). Dopo un fallo in palleggio di Meoni Trento si rifà minacciosa (18-15), ma i biancorossi continuano a fare il loro gioco, allungano di nuovo il vantaggio con un bel punto di Zlatanov (18-22). Trento torna a far paura con Kaziyski (22-20) ma capitan Zlatanov (5 punti in questo set) va a segno mettendo una seria ipoteca sul set (23-20). Winiarski sbaglia dai nove metri, e regala il 25-21 finale agli emiliani.
    Secondo set decisamente combattuto sin da subito, Trento ha incrementato la sua incisività in attacco ma Piacenza non è da meno (16-13). Dopo il time-out Vissotto attacca out (17-13). Piacenza rimane concentrata e cinica, Trento accusa il colpo. Paolo Bravo, che fin ora ha fatto molto bene la sua parte, incrementa il vantaggio (20-15). Christian Dunnes dissipa qualsiasi tipo di dubbio andando a segno con un servizio che coglie impreparato Bari (23-17). Nell’azione successiva è ancora Paolo Bravo (6 punti nel set il più incisivo dei suoi) a salire in cattedra questa volta a muro (24-17). Chiude Leo Marshall (25-18).
    Piacenza è costretta ad inseguire nella prima fase del terzo set. Capitan Zlatanov però con un gran attacco in diagonale fa sentire il fiato sul collo agli ospiti (11-12). Joao Paolo Bravo è ancora decisivo e firma il punto della parità 13-13. Un errore di Piscopo porta i biancorossi avanti anche in questo parziale (14-13). Si lotta punto a punto. Gli ospiti si riportano avanti con un bel muro di Piscopo (18-19). Kaziyski trova il mani-out del 18-20. Lorenzetti corre ai ripari on un time-out. Christian Dunnes risponde con un bel muro (18-20) ora è Stoytchev Radostin a sospendere il gioco. E’ una guerra di nervi che da ragione a Trento. L’errore di Dunnes in battuta e di Marshall in banda sono oro colato per il team di Nicola Grbic. Il divario è ampio, Zlatanov non ha scelta: deve forzare al servizio ma la fortuna non lo aiuta (20-25). Si chiude un set in cui i due colossi di Piacenza non hanno certo brillato: solo 7 punti in due, un po’ poco per una coppia che è abituata a ben altre cifre.
    I biancorossi però tirano fuori il cuore nel 4 set. Zlatanov e Marshall sembrano subito in partita. Marshall va a segno da seconda linea nonostante il pallone non fosse assolutamente semplice. Poco più tardi capitan Zlatanov mette a segno due ace consecutivi. Il Copra Nordmeccanica vola sulle ali dell’entusiasmo (8-3). Zlatanov è una macchina da guerra e firma il massimo vantaggio (13-5) in un set fin ora a senso unico. Christian Dunnes aumenta il già cospicuo vantaggio (14-5). Il resto è pura formalità perché Trento smette totalmente di crederci.  Il punteggio finale parla da solo (25-15).
    Appuntamento a domenica a Trento per gara3. 
     
     
    COPRA NORDMECCANICA  – ITAS DIATEC TRENTINO (25-21; 25-18; 20-25; 25-15)
    Copra Nordmeccanica Piacenza: Rak 5, Insalata, Meoni 1, Marshall 17, Zingaro (L), Zlatanov 18, Durante (L), Bravo 12, Dunnes 6, Bjelica 12. Non entrati Pampel, Grassano, Boninfante.
     All. Lorenzetti
    Itas Diatec Trentino: Kaziyski 16, Birarelli 3, Zygadlo, Della Lunga, Vissotto Neves 17, Grbic 3, Winiarski 10, Garcia Pires Ribeiro, Bari (L), Piscopo 2. Non entrati De Paola, Stefanov.
     All. Stoytchev
    Arbitri: Boris - Cesare
    NOTE – Spettatori 4100, incasso 55000, durata set: 28', 26', 27', 25'; tot: 106'.
    May 07

    A2 PLAY-OFF LATINA-GIOIA DEL COLLE 3 A 0



    A2 TIM: Latina - Gioia del Colle 3-0

    ANDREOLI LATINA - NAVA GIOIA DEL COLLE 3-0
    (25-23, 25-17, 25-22)
    ANDREOLI LATINA: Cortina (L), Scuderi (L), Rosalba 14, Kovacevic 19, Tomasello 3, De Cecco 4, Moretti 1, Giombini 14, De Marchi. Non entrati Zelic, Tomassetti, Torre, De Cecco. All. Ricci Daniele.
    NAVA GIOIA DEL COLLE: De Andrade Silva 10, Rizzo (L), Concina, De Giorgi, Dias 12, Rigoni 4, Polidori 7, Belardi 1, Giosa 6, Niero, Gatto (L). Non entrati Manassero, Nuzzo. All. Cannestracci Jorge.
    ARBITRI: Antonio Longo, Fabio Gini.
    NOTE - Spettatori 1600, incasso 7400, durata set: 27', 24', 28'; tot: 79'.

    LATINA - Nulla da fare per la Nava Gioia del Colle che in Gara 1 di Finale Promozione cede in casa dell'Andreoli Latina, trascinata sul campo da Leondino Giombini.

    Il primo remake della finale di TIM Cup A2 2009 si chiude dunque come la sfida di Coppa Italia con i pontini che, nonostante alcuni cali di tensione soprattutto nell'ultimo parziale, si sono dimostrati in grado di dettare i ritmi di gioco nelle battute decisive del match. Solo a sprazzi la Nava Gioia del Colle riesce a tener testa ai padroni di casa. Soprattutto nel terzo parziale la formazione allenata da Cannestracci cerca di riaprire la gara partendo subito forte e conquistando un importante vantaggio sul 7-9. Il +2 sembra poter tener viva la partita: Diogo e compagni mantengono il vantaggio fino alla parte finale del parziale, quando i padroni di casa si presentano al servizio con Giombini. Con il capitano in battuta, l'Andreoli Latina fa filotto grazie anche agli attacchi precisi e vincenti di Rosalba e Kovacevic (33 punti in due) e ribalta la situazione chiudendo il set sul 25-22.

    L'appuntamento per Gara 2 è fissato tra 3 giorni: sabato 9 maggio, ore 20.30 a Gioia del Colle.

    May 02

    PLAY-OFF MACERATA PIACENZA GARA 5

    GARA 5 DI SEMIFINALE AMARA, PASSA PIACENZA
    Si ferma al tie break di Gara 5 della semifinale play off con Piacenza la stagione 2008/2009 della Lube Banca Marche, che in ogni caso fa calare il sipario sulla sua annata con due importanti trofei in bacheca: la Supercoppa Italiana, conquistata lo scorso 20 settembre a Firenze contro Trento, e la Tim Coppa Italia conquistata nei primi giorni di marzo a Forlì, battendo in finale Cuneo.
    La quinta è stata una partita caratterizzata da alti e bassi, un po’ come tutta la serie: primi due set vinti agevolmente dalla Copra (25-19 e 25-20), forte dell’incisività al servizio e sulle palle alte, specie quelle in contrattacco (Zlatanov e Marshall su tutti). Terzo e quarto parziale di marca invece maceratese, con Valerio Vermiglio e Igor Omrcen in cattedra (il croato chiuderà la partita con 27 punti, 51% in attacco, 5 ace e 1 muro), ed un Marko Podrascanin grande protagonista in positivo dopo l’ingresso in campo al posto di Rodrigao (7 punti con 2 ace e 2 muri). Nel decisivo tie break, giocato nel frastuono di un Pala Rossini stracolmo di tifosi Lube provenienti da tutta la regione (5000 spettatori, tutto esaurito nell’impianto anconetano), Swiderski deve abbandonare presto il campo per un problema al ginocchio (al suo posto Snippe), e Piacenza mette al sicuro la vittoria prendendo il largo già in avvio (4-1, poi 10-5), per poi appoggiarsi con successo sulle magie in attacco di un inarrestabile Marshall. Finisce 15-10 per la squadra allenata da Angelo Lorenzetti, che conquista la sua terza finale tricolore consecutiva: affronterà l'Itas Trento.
    April 27

    PLAY-OFF PIACENZA MACERATA GARA 4

    ESPUGNATA PIACENZA, SI VA A GARA 5
    La Lube Banca Marche espugna il Pala Banca di Piacenza 3-0 (25-23, 25-18, 26-24) pareggiando la serie di semifinale play off (2-2) e guadagnandosi dunque la possibilità di disputare la decisiva gara 5 tra le mura amiche: l’appuntamento è al Pala Rossini di Ancona per venerdì 1 maggio alle ore 15.45.
    A dispetto del risultato netto, quella dei biancorossi è stata una gara tutta di rincorsa. Nel parziale di apertura, Vermiglio e compagni cominciano a carburare dopo uno svantaggio di ben cinque lunghezze (11-16), ed alla fine chiudono sul 25-23 capitalizzando al massimo la buona vena delle bande (4 punti per Martino, 3 per Swiderski e Omrcen) e gli errori degli avversari (11). Senza storia il secondo set, dominato in lungo e in largo con un Martin Lebl in grande spolvero (3 muri vincenti nel parziale e 5 punti complessivi, proprio come Omrcen e Swiderski), da cineteca invece il periodo di gioco conclusivo, con i biancorossi che indietro di ben otto punti (13-21), compiono la miracolosa rimonta con la battuta di Martino e Omrcen, fino al muro vincente di Lebl che è valso il 24 pari, seguito dall’ace di Seba Swiderski per il match point dei biancorossi sul 25-24, poi trasformato da Omrcen. Valerio Vermiglio votato Mvp dalla giuria dei giornalisti presenti, Omrcen top scorer con 16 punti (46% su 28 palloni attaccati, 3 ace), seguito da uno stratosferico Swiderski (15 punti, 61% di positività in attacco, 50% in ricezione col 42% di perfette, 2 ace e 2 muri).
    April 25

    play-off semifinale gara 3

    PIACENZA ESPUGNA IL PALA ROSSINI E PASSA A CONDURRE
    Lube Banca Marche irriconoscibile in gara 3 di semifinale con Piacenza: i biancorossi si arrendono nettamente alla squadra di Lorenzetti (0-3: 20-25, 20-25, 19-25), che ora conduce la serie 2-1.
    Partita senza storia, dominata in lungo e in largo da Zlatanov e compagni, che con la buona vena in battuta hanno tenuto in costante pressione la ricezione di Corsano e compagni (57% di positività di squadra nel fondamentale, 37% di perfette, sono 6 gli ace degli emiliani), riuscendo poi a chiudere con grande puntualità tutti gli attacchi di palla alta sulle rigiocate. Nei biancorossi da sottolineare l’ingresso in campo di Snippe per Swiderski a partire dal 14-16 del primo set, con il polacco che ha accusato problemi al ginocchio. Dentro anche Bartoletti per Omrcen nel finale del secondo parziale, che aveva visto i ragazzi di De Giorgi portarsi sul 7-4 spinti da due ace di Martino in avvio, per poi farsi recuperare e addirittura sorpassare sul turno al servizio di Marshall (7-8 al time out tecnico), e Podrascanin per Lebl nel terzo.
    Nella sezione Agonismo-Play off è disponibile il gabellino della partita. Gara 4, a questo punto decisiva per la Lube Banca Marche per tenere ancora viva la serie, si giocherà al Pala Banca di Piacenza lunedì .
    April 22

    PLAY-OFF

    GARA 2 E' DI PIACENZA, LA SERIE TORNA IN PARITA': 1-1
    In gara 2 della semifinale i biancorossi cadono al tie break al Pala Banca di Piacenza (25-20, 22-25, 25-20, 26-28, 11-15). Situazione di 1-1 nella serie., consentendo ai ragazzi di Lorenzetti di riportare la serie in parità, sull’1-1. Lube Banca Marche a fasi alterne: domina il primo parziale forzando molto il servizio e toccando praticamente tutto a muro (3 vincenti nel parziale), parte bene anche nel secondo (8-5) ma si fa riacciuffare dai padroni di casa con qualche disattenzione di troppo, quindi dopo essere tornata a dettare il ritmo dei giochi nel terzo (56% complessivo in attacco con 5 punti di Omrcen e 6 di Swiderski), sciupa diverse occasioni buone per chiudere la partita sul 3-1 a proprio favore. Nel quarto set, vinto dalla Copra ai vantaggi (28-26) tra le numerose proteste dei biancorossi per alcune decisioni arbitrali, con Snippe in campo al posto di Swiderski e Podrascanin per Rodrigao, vengono pagate a carissimo prezzo anche diverse ingenuità commesse nei momenti topici. Sciupato anche un match point sul 25-24. Non c’è storia, invece, nel tie break, con Piacenza che ha preso il largo sin dall’avvio (6-12). Strepitosa la prova di Martin Lebl, che chiude con 19 punti (67% in attacco, 1 ace e 4 muri), top scorer della gara Igor Omrcen con 26 palloni messi a terra (45% su 55 attachi, 1 ace).
    Venerdì prossimo al Pala Rossini di Ancona (ore 20.30) si gioca Gara 3
    April 18

    MACERATA - PIACENZA GARA 1

    SCHIANTATA PIACENZA IN GARA 1 DI SEMIFINALE
    Lube Banca Marche schiacciasassi in gara 1 della semifinale play off contro la Copra Piacenza, andata in scena al Pala Rossini di Ancona. I biancorossi si sono imposti in poco più di un’ora con un netto 3-0 (25-22, 25-15, 25-18) che ha visto Vermiglio e compagni (stratosferica la prova del palleggiatore siciliano) dominare con autorità gli avversari, affondando le radici del successo nel servizio ed a muro. Con la battuta di Igor Omrcen la formazione maceratese ha scavato il solco decisivo nel primo set. Il croato, cercato come sempre con costanza e precisione dal suo alzatore, chiuderà la partita con 4 ace e 24 punti complessivi (57% su 28 palloni attaccati, ci sono anche 5 muri vincenti). Il titolo di Mvp della partita è però di Matteo Martino, autore di un vero e proprio show soprattutto nel secondo parziale, nel quale affonda (Lube avanti addirittura 22-8, poi chiude 25-15) quasi da solo Piacenza sfoderando dei colpi di gran classe in tutti i fondamentali (si parte con due muri vincenti di fila, poi un ace ed una serie di attacchi schiantati nei tre metri), che si meritano standing ovation a ripetizione.
    Nel primo e nel terzo parziale De giorgi ha utilizzato anche Gianluca Saraceni in seconda linea (per Swiderski, autore di 13 punti) per rafforzare la ricezione.
    Nella sezione Agonismo-Play off è disponibile il gabellino della partita. Gara 2 si giocherà a Piacenza martedì prossimo alle 20.30.
    April 04

    COPPA CEV

    LA FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE E' DI TRENTO
    A Praga, nella “O2 Arena” gremita da quasi diecimila spettatori, la Lube Banca Marche sfodera purtroppo una delle sue più brutte prestazioni stagionali, e si arrende all’Itas Trento col nettissimo punteggio di 0-3 (21-25, 19-25, 23-25). I biancorossi, nervosi e irriconoscibili rispetto alle passate uscite (ben 25 errori punto in tre set e 43% di efficienza in attacco), domani alle 14.30 dovranno così scendere in campo per la finalina di consolazione contro l’Iskra Odintsovo, sconfitta nella prima semifinale della giornata dai greci dell’Iraklis Salonicco (1-3: 25-19, 22-25, 23-25, 23-25).

    PRIMO SET – Biancorossi avanti 5-2 in avvio, ma la squadra di Stoytchev riacciuffa immediatamente la parità (6-6) mettendo il parziale sul binario del punto a punto. De Giorgi inserisce Snippe per Swiderski, in evidente difficoltà in seconda linea, l’equilibrio regna fino a quota 19, quando una difesa sul primo tempo di Lebl riporta avanti l’Itas, che poi piazza la fuga decisiva con un ace di Kazyiski che vale il 23-21. Il set si chiude 25-21.

    SECONDO SET – C’è di nuovo Swiderski in campo, i biancorossi devono rincorrere sin dall’inizio (3-6) ma ritrovano la parità a quota 8. I biancorossi sbagliano tanto al servizio, mentre dall’altra parte invece Kazyiski e compagni continuano a martellare con grande efficacia la ricezione Lube. Il break dei gialloblu arriva con un muro di Winiarski su Omrcen che vale il 16-14, poi un errore di Martino (ma il giovane martello piemontese, alla fine, sarà uno dei più positivi: 12 punti, 58% in ricezione e 53% di positività su 17 palloni attaccati)ed il successivo contrattacco vincente di Kazyiski portano l’Itas sul 17-13. La Lube Banca Marche prova la reazione riportandosi a -2 (16-18), poi sulla ricezione staccatissima di Winiarski, Kazyiski toglie le castagne dal fuoco trovando un gran mani out contro muro a tre, che precede un altro errore in attacco di Martino: ristabilito il vantaggio di 4 punti per i trenti, che mettono in vetrina un Kazyiski davvero micidiale sulle palle alte. Trento chiude 25-19, con un errore in attacco di Swiderski.

    TERZO SET – De Giorgi inserisce ancora Snippe per Swiderski (solo 2 punti per il polacco, che chiude con il 20% in attacco su 10 palloni), dopo una partenza al rallentatore (2-4) i biancorossi fanno registrare una fiammata a metà parziale con Omrcen protagonista (si va 11-8), poi il buio: Vermiglio e compagni devono ancora fare i conti con un inarrestabile Kazyiski, capace di risolvere a favore dell’Itas ogni situazione di difficoltà Il coach dei maceratesi prova a risollevare i suoi inserendo Bartoletti per Omrcen (rientrerà sul 16-21 e chiuderà come top scorer della squadra, con 13 punti, 35% in attacco), e Saraceni in seconda linea per Snippe, ma non c’è più nulla da fare, nonostante tre match point annullati. Finisce 25-23 per Trento.
    March 29

    PLAY OFF GARA 2

    TIE BREAK VINCENTE AL PALA VERDE, AVANTI 2-0 SU TREVISO

    La Lube Banca Marche espugna il Pala Verde di Treviso al tie break (25-23, 19-25, 25-20, 23-25, 15-13) portandosi avanti 2-0 nella serie dei quarti di finale play off con i veneti. Partita di gran carattere quella dei ragazzi di Ferdinando De Giorgi, che nell’estenuante testa a testa durato più di due ora e mezza riescono a mantenere i nervi saldissimi nel tie break, dopo essersi fatti recuperare un break di vantaggio a quota 12, conquistano il match point con un contrattacco vincente di Omrcen, e poi chiudono a proprio favore con un muro vincente di Martin Lebl. Il centrale ceco brilla soprattutto al servizio, mentre spiccano i 7 muri vincenti del suo collega Rodrigao (votato Mvp), autore di 17 punti complessivi: 75% su 12 attacchi, favoriti dalla gran ricezione di Corsano (74% di positive con il 53% di perfette su 38 palloni). A trascinare la truppa biancorossa nel corso della gara sono comunque soprattutto gli uomini di banda, innescati a ripetizione dal grande ex Valerio Vermiglio, che nel final del terzo e del quarto set lascia il posto a Monopoli per il giro di seconda linea. Martino è decisivo (anche in battuta) nel primo e nel terzo parziale e chiude con 12 palloni messi a terra, Swiderski ne firma 12 (61% in attacco), l’inarrestabile Omrcen addirittura 32 (ben 8 nel solo quinto parziale), con 3 muri vincenti e 2 ace.
    Gara 3 della serie si giocherà giovedì 9 aprile alle 20.30. La Lube Banca Marche, adesso, può concentrarsi in tutta tranquillità sull’appuntamento del prossimo fine settimana con la final four di CEV Indesit Champions League.

    FORMULA 1

    MELBOURNE (Australia), 29 marzo 2009 - Rivoluzione e spettacolo. Se qualcuno vi avesse detto qualche mese fa che la prima gara del Mondiale 2009 sarebbe stata una sfida tra la BrawnGP (ex-Honda) e la Red Bull vi sareste probabilmente fatti una risata. Invece è stato proprio così. In attesa della decisione Fia, il 14 aprile, sulle vetture contestate.
    INCREDIBILE - Ha vinto Jenson Button, con la neonata monoposto dell'ex dt ferrarista. E sul podio, alle sue spalle, si sono piazzati il suo compagno Rubens Barrichello e il nostro Jarno Trulli con la Toyota. Ma questo per il contatto, a tre giri dal termine, tra Sebastian Vettel e Robert Kubica (in lotta per il 2° posto). Entrambi eliminati e safety-car in pista, fino alla bandiera a scacchi.
    BAGARRE - La gara, molto divertente, ha visto Button sempre in testa e Vettel alle sue spalle. Dietro è stata una sarabanda di sorpassi, tattiche diverse, improvvisi cambi di competitività dovuti al carico di benzina ma soprattutto alle gomme: le supermorbide "mollavano" di colpo, rendendo possibili rimonte improvvise. Come quella della Bmw di Kubica nel finale. O del bravo Trulli, partito penultimo e arrivato sul podio. O di Lewis Hamilton, quarto con una McLaren tutt'altro che vincente.
    DELUSIONE - La corsa della Ferrari, iniziata bene con un via aggressivo sia per Massa sia per Raikkonen, è naufragata totalmente a meno di 20 giri dalla fine. Prima un pit-stop piuttosto anticipato per il brasialiano, poi un testacoda con tocco del muro per Kimi che è stato costretto a rientrare per un controllo e infine il ko della vettura di Felipe (problemi di direzionalità dell'auto secondo il pilota). Alla fine anche il ritiro di Raikkonen. Bilancio finale: 0 punti e la conferma dei dubbi sull'affidabilità emersi in inverno
    March 27

    PLAY OFF

    TREVISO SI ARRENDE, GARA 1 DEI QUARTI E' BIANCOROSSA
    Prova autoritaria della Lube Banca Marche, che all’erodio nei play off scudetto 2008/2009 fa sua gara 1 dei quarti battendo la Sisley Treviso 3-0 (25-21, 25-21, 25-23) in una gara molto tirata, a dispetto di quello che è poi il risultato finale. Con Igor Omrcen regolarmente in campo, dopo l’assenza di domenica scorsa a causa di un problema alla schiena, i biancorossi di Ferdinando De Giorgi trovano la zampata vincente in ogni set grazie alla grande efficacia del muro (10 i blocchi vincenti finali dei biancorossi, contro i 2 totali dei veneti), fondamentale nel quale brilla soprattutto il ceco Martin Lebl, Mvp della partita ed autore di 10 punti finali (4 muri e 67% in attacco). Ma è stata la prova offerta nel complesso ad esaltare il tutto esaurito del Palasport Fontescodella, con la formazione di casa giostrata come sempre a dovere da uno strepitoso Valerio Vermiglio, che sfruttando la buona ricezione (86% di positività per capitan Corsano su 14 giocate, 89% per Martino su 19 e 74% per Swiderski su 21) ha scaldato soprattutto le mani dei suoi centrali (10 punti anche per Rodrigao, con 2 muri) e dell’opposto Omrcen nei due parziali di apertura (il croato è il top scorer della gara con 15 palloni messi a terra), per mandare successivamente sul palcoscenico gli uomini di posto 4: Martino chiude con 6 punti, 80% in attacco e 2 muri), Swiderski con 11, frutto di 2 blocchi vincenti, 2 ace e 7 palloni schiantati a terra sui 14 attaccati.
    Gara 2 si giocherà domenica prossima alle 18.00 al Pala Verde di Treviso.
    March 22

    MACERATA - PIACENZA

    DOLCE KO: RESTA IL PRIMATO, GIOVEDI ARRIVA TREVISO
    Cade l’imbattibilità interna stagione della Lube Banca Marche, che nell’ultima di Regular Season contro la Copra Piacenza si arrende al tie break (26-24, 25-23, 22-25, 16-25, 6-15), ma conquista ugualmente il punto utile per chiudere la primo posto in classifica, approfittando della contemporanea sconfitta al quinto set da parte di Trento. Nei quarti di finale dei play off i biancorossi se la dovranno vedere con la Sisley Treviso, ottava: gara 1 si giocherà al Palasport Fontescodella di Macerata giovedì sera alle 20.30, con i biglietti disponibili presso la segreteria della società già da domani mattina (si ricorda in ogni caso che sono validi gli abbonamenti).
    Al cospetto della formazione allenata da Aneglo Lorenzetti si è vista una Lube Banca Marche a due facce. Determinata e cinica quella dei primi due set, vinti con delle difese strepitose e gli attaccanti di posto 4 in grande spolvero (sugli scudi Swiderski, top scorer finale dei biancorossi con 16 punti, e soprattutto Matteo Martino, 14 palloni a terra per lui, molto incisivo pure col servizio), proprio come Rodrigo Santana, che piazza tre muri vincenti nei frangenti caldi dei parziali. Assente Igor Omrcen per un problema alla schiena, il suo sostituto Andrea Bartoletti (autore di 15 punti finali con 4 muri) è protagonista nel finale del secondo parziale con una accidentale (fortunosa e incredibilmente precisa) ricezione di piede da cui scaturirà il punto decisivo per chiudere momentaneamente avanti due set a zero. Poi è soprattutto Copra, che aggiusta gli equilibri di squadra con l’ingresso di Bravo al posto di un malconcio Zlatanov, e trova nel centrale Vito Insalata un ottimo interprete in attacco come in battuta. Pareggiata la situazione set, il tie break è senza storia.
    Nella sezione Agonismo-Regular Season è disponibile il tabellino della partita.
    March 15

    MONTICHIARI - MACERATA

    GRANDE LUBE A MONTICHIARI, PRIMO POSTO IN CASSAFORTE
    I biancorossi espugnano Montichiari con un nettissimo 3-0 (27-25, 25-17, 25-22), mantenendo il primato in Regular Season ad una sola giornata dal termine: domenica prossima, i ragazzi di De Giorgi proveranno a chiudere in vetta ospitando Piacenza al Fontescodella.
    Al Pala George si è vista una Lube Banca Marche in grande forma, concetratissima, cinica nei momenti topici ed a tratti anche dilagante. Vinto il parziale d’apertura ai vantaggi grazie ad un contrasto vincente a rete di Rodrigao, favorito da una strepitosa difesa di capitan Corsano la formazione maceratese, scesa in campo con lo stesso sestetto che mercoledì in Russia vincendo il primo set conquistando la qualificazione alla final four di Champions League (Vermiglio-Omrcen, Lebl-Rodrigao, Martino-Swiderski, Corsano libero), domina in quello successivo prendendo il largo già in avvio (8-4 al primo time out tecnico) grazie al gran lavoro nel muro-difesa, ed alla contemporanea efficacia in attacco (67% di positività di squadra) di tutte le bocche di fuoco a disposizione del solito ispiratissimo Valerio Vermiglio, che verrà eletto Mvp della gara. Nel parziale in questione, il solo Omrcen mette a terra 6 palloni, con il 71% su 7 palloni schiacciati ed un ace. E l’opposto croato (autore di 17 punti finali, 54% in attacco, 2 ace) è gran protagonista con Martin Lebl (il centrale ceco chiude con 11 punti, 90% in attacco e 2 muri) anche nel terzo parziale, dopo che grazie al turno al servizio di Matteo Martino (8 punti complessivi per lui, due in meno del collega di posto 4 Swiderski, ma anche un importante 81% in ricezione, con il 48% di perfette, su 27 palloni giocati) i biancorossi recuperano a quota 9 uno svantaggio di tre lunghezze: con Igor al servizio, sul 13 pari, la Lube Banca Marche vola su 16-13, tracciando la strada verso l’importante vittoria da tre punti
    March 11

    KAZAN LUBE

    BASTA IL PRIMO SET, I BIANCOROSSI CONQUISTANO PRAGA
    A Kazan, in un palasport maestoso, gremito ed assodante, scaldato (a dispetto della temperatura esterna, costantemente sotto lo zero) sin dall’inizio dall’uscita dagli spogliatoi delle due squadre da spettacoli live e video riprodotti su due screen giganti, la Lube Banca Marche vince al pronti-via il set che le mancava (grazie al 3-0 dell’andata) per raggiungere l’ambita qualificazione al pronti via, quando il sestetto schierato in campo da Ferdinando De Giorgi, che rispetto alla gara di domenica scorsa con Modena si presentava con l’unica variante riguardante il centrale Lebl al posto di Podrascanin, ha imposto il suo gioco mettendo a segno ben tre muri in avvio (due consecutivi di Swiderski e Rodrigao per il 2-0, il terzo è valso il 6-2) e facendo poi leva sul potente servizio del solito Omrcen. Lube avanti 8-4 al primo time out tecnico, addirittura 18-13 con l’ace di Vermiglio, la cui palla flottante trae letteralmente in inganno Korneev. Due errori consecutivi in attacco da parte dei russi spianano definitivamente la strada a Corsano e compagni (20-14), che trovano il primo set ball con la bordata vincente da posto 2 di Omrcen (24-19, per il croato 6 punti nel parziale), e chiudono alla seconda occasione con un mani out vincente di Matteo Martino.
    La Lube Banca Marche stacca dunque il biglietto per la terza final four della CEV Indesit Champions League della sua storia, che si giocherà a Praga i prossimi 4 e 5 aprile. Le precedenti risalgono al 2002, quando ad Opole, in Polonia, i biancorossi salirono sul podio più alto del continente battendo in finale l’Olimpiakos Pireo, quindi al 2007, quando proprio in Russia (a Mosca) arrivò un quarto posto.
    Per la cronaca, la partita si è poi conclusa con una vittoria al tie break da parte dei russi, con il tecnico dei maceratesi che dal secondo parziale (imitato dall’altra parte da Alekno) manda in campo un sestetto completamente rivoluzionato rispetto a quello iniziale: resta in campo il solo Martin Lebl, per il resto scendono in campo gli schiacciatori Snippe e Saraceni, Monopoli e Bartoletti in diagonale al posto di Vermiglio e Omrcen, quindi Podrascanin al centro per Rodrigao, e addirittura Martino nel ruolo di libero per concedere un po’ di riposo anche a Mirko Corsano. Alla fine, il miglior realizzatore dei biancorossi sarà Andrea Bartoletti con 17 punti (54% in attacco su 26 palloni), seguito da Lebl e Podrascanin entrambi a quota 10.

    Il tabellino:
    ZENIT KAZAN: Ball 2, Zaytsev 2, Ermakov n.e., Korneev 13, Bogomolov 2, Shpilev 13, Bovduy 2, Cheremisin 18, Apalikov 6, Stanley 2, Abrosimov 11, Babichev (L). All. Alekno.
    LUBE BANCA MARCHE: Lebl 10, Vermiglio 1, Bartoletti 17, Snippe 8, Saraceni 4, Martino 1, Monopoli 3, Corsano (L), Rodrigao 4, Omrcen 6, Swiderski 2, Podrascanin 10. All. De Giorgi.
    ARBITRI: Piotr Dudek (POL) – Dusan HODON (SVK).
    PARZIALI: 20-25 (24’), 25-23 (23’), 23-25 (23’), 25-20 (23’), 15-11 (14).
    NOTE: Spettatori 4500. Kazan battute sbagliate 22, ace 8, muri 10, errori punto 38. Lube battute sbagliate 21, ace 6, muri 11, errori punto 37.
    March 08

    MACERATA - MODENA

    BIANCOROSSI A RULLO SU MODENA, VALE LA VETTA
    La Lube Banca Marche schianta Modena in tre set (25-19, 25-17, 25-20), allunga a dodici la striscia di vittorie consecutive casalinghe in campionato e soprattutto conquista i tre punti utili a capitalizzare nel migliore dei modi i passi falsi delle due concorrenti per la vetta: perdono Trento e Cuneo, la Lube Banca Marche sale di nuovo al primo posto in classifica, con una lunghezza di vantaggio sulla formazione campione d’Italia, e tre nei confronti di quella piemontese.
    Con Marko Podrascain schierato titolare al posto di Martin Lebl (per il centrale serbo 7 punti con un muro vincente), i biancorossi mettono la partita subito in discesa sfoderando un gran servizio, specie con il solito Igor Omrcen, che firma due dei cinque ace collezionati complessivamente dai ragazzi di Ferdinando De Giorgi. Il croato, innescato molto frequentemente da un Valerio Vermiglio nuovamente in formato mondiale, è anche protagonista in attacco (15 punti finali, 57% in attacco su 23 palloni) unitamente ad un sontuoso Sebastian Swiderski, che trascina la squadra nel secondo set e si guadagna il titolo di Mvp con una prestazione eccezionale in tutti i fondamentali (per il polacco 12 punti con il 69% in attacco, il 62% in ricezione con il 50% di perfette, 1 ace), ed a Matteo Martino, autore di giocate strepitose da posto 4 (8 punti, 54% in attacco) e in difesa, fondamentale nel quale strappa applausi a più riprese con Mirko Corsano (il capitano chiude con il 79% di positive in ricezione su 24 palloni, 54% di perfette). Gara praticamente senza storia, con il tabellino che finale che mette in vetrina una prestazione super anche per Rodrigo Santana: per il brasiliano 8 punti, con il 100% in attacco, un ace ed un muro vincente).
    Nella sezione Agonismo-Regular Season è disponibile il tabellino della partita. Domani mattina i biancorossi partiranno dall’aeroporto di Fiumicino per Kazan, dove mercoledì scenderanno in campo per il ritorno dei quarti di finale della CEV Indesit Champions League. Per conquistare Praga, alla Lube Banca Marche basterà vincere un set.