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November 02
ACQUA PARADISO MONZA – YOGA VOLLEY FORLI’
Set by Set.
1° SET. L’Acqua Paradiso Monza non ingrana e si fa sopraffare dalla Yoga Volley Forlì. Carroll (64% in attacco) e Popp sono le vere spine nel fianco per la squadra di casa, che già al primo time out tecnico si trovano a inseguire, 6-8. Le cose non cambiano con il prosieguo del parziale, ace di Carroll e gli attacchi di Popp portano la Yoga Volley al +4, 12-16. L’Acqua Paradiso però con il turno al servizio di Buti riesce a recuperare lo svantaggio ma l’ingresso di Maric per Mengozzi diventa redditizio per gli ospiti, che dal 19-22 non ne sbagliano nemmeno più una. A chiudere il giovane australiano Paul Carroll, 19-25.
2° SET . Sale la ricezione, cresce anche il muro e l’Acqua Paradiso torna a impadronirsi del campo. E’ Buti ha dettar legge sin dall’inizio, il centrale di Fucecchio piazza 3 muri che aiutano a scavare il gap dei padroni di casa, 8-3. Buti continua a trascinare i suoi anche nel secondo frangente di set, siglando il 16° punto. Il muro di Coscione su Molteni accorcia le distanze per Forlì, 19-16. Berruto quindi corre ai ripari chiamando un propiziatorio time out. Rauwerdink e poi l’errore al servizio di Carroll chiudono il set, 25-20.
3° SET . Decisamente equilibrata la terza frazione di gioco. Le due formazioni rimangono appollaiate sino alla fine. C’è da dire che i padroni di casa hanno avuto la possibilità di condurre il gioco dopo aver avuto 2 punti di vantaggio, 20-18. Forlì però è stata abile non solo a recuperare il divario ma anche ad aver avuto la prima palla set, annullata da un attacco di Gavotto, 24-24. L’ace di Travica e il successivo attacco di Gavotto portano i padroni di casa avanti nel conteggio set.
4° SET. Come nel secondo parziale, l’Acqua Paradiso Monza inizia con il piede giusto, complice il muro di Molteni su Carroll e l’ace di Rauwerdink, 5-2. Stancu con due muri riporta a galla Forlì, 6-5. Gavotto si trasforma da bombardiere e Monza inizia ad avvicinarsi verso l’epilogo del match, 14-10. Nel corso del match, i padroni di casa continuano a mantenere la 4 lunghezze di vantaggio, 18-14. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo e Forlì riesce a recuperare lo svantaggio e portare i padroni di casa sul 24 pari. 2 punti consecutivi degli ospiti chiudono set e portano le squadre al tie break.
5° SET . In vantaggio subito Monza nel quinto e decisivo set, 5-3, ma un errore di Monza e il successivo muro di Coscione su Rauwerdink riportano le due compagini in parità, 6-6. E’ poi Forlì sempre con Coscione a condurre il gioco, 6-7. E con Popp si va al cambio di campo, 8-7. Gavotto riporta in parità il set, 9-9 che però subisce un altro allungo forlivese con Maric e Stancu, 9-11. Batti October 22
ACQUA PARADISO MONZA – ANDREOLI LATINA
Set by Set .
1° SET. 8 a 8 Questo è il risultato dello scontro tra gli opposti delle due formazioni. Entrambi i giovani palleggiatori si sono affidati molto sui loro attaccanti di punta. Tra le fila dell’Acqua Paradiso Monza un grosso sostegno è venuto anche da Marcello Forni (3 Muri e 100% in attacco). Monza ha iniziato bene il set, 8-6, al primo time out tecnico facendosi poi raggiungere dai pontini nel corso del set, 16-16. E’ poi con il muro di Travica che i padroni di casa prendono il largo. 21-18. La resa di Latina la firma poi Giombini con un errore al servizio, 25-22.
2° SET. Parziale all’insegna di Forni e Rauwerdink. Il primo dà l’avvio con i suoi 2 muri consecutivi al primo allungo Acqua Paradiso, 7-3. Ricci prova a mescolare un po’ le carte inserendo Van de Dries al posto di Giombini ma questa volta è l’olandese Rauwerdink ha picchiare duro, 18-11. La doppia in palleggio di Travica e l’ace di Van de Dries accorciano di poco le distanze tra le due squadre ma come nel primo set è un errore dai nove metri, questa volta di Nikic, che consegna il secondo game ai padroni di casa, 25-18
3° SET. Più equilibrato l’inizio della terza frazione di gioco, 10-9, ma poi è nuovamente un muro (Molteni) a scavare il gap, 12-9. Travica si diverte e manda in confusione il muro avversario, il 16 punto per i padroni di casa lo sigla l’mvp del match Marcello Forni. Con autorità, l’Acqua Paradiso amministra il vantaggio sull’Andreoli Latina. Il punteggio si ferma poi 25-15.
ACQUA PARADISO MONZA – ANDREOLI LATINA 3-0 (25-22, 25-18, 25-15)
Acqua Paradiso: Rauwerdink 9, Forni 14, Molteni 12, Buti 4, Travica 3, Gavotto 16, Exiga (L), Haldane. N.e.: Sivula, Pesenti (L), Krumins, Tuominen, De Luca. All: Mauro Berruto
Andreoli: Saitta 2, Gitto, Nikic 9, Vujevic 2, Spairani 5, Giombini 12, Giovi (L), Snippe 5, Van De Dries 5, Fabroni, Geric 2. N.e.: Cortina (L), Sambucci, Labardi. All.: Daniele Ricci
Arbitri : Caltabiano – Saltalippi
MVP : Marcello Forni
Spettatori : 300
Incasso : 1.920
Durata Set : 26’, 26’, 22’. Tot. 1h14’
Note : Monza: ace 1, errbat 10, ric pos 67% (ric prf 30%), att 60%, muri 15, errori 3. Latina: ace 2, errbat 9, ric pos 74% (ric prf 46%), att 38%, muri 4, errori 8.

October 19
ACQUA PARADISO MONZA: SET BY SET
TRENKWALDER MODENA – ACQUA PARADISO MONZA 3-1
(25-22, 21-25, 25-12, 25-21)
1° SET. Sul finale il turno al servizio dell’ex Esko mette in serie difficoltà la ricezione dell’Acqua
Paradiso Monza. Il finlandese prima si procura un ace che vale il pareggio, 22-22, e poi destabilizza
la ricezione degli ospiti creando qualche difficoltà nella fase di ricostruzione a Travica. Gavotto non
riesce più a passare fermato prima a muro da Piscopo, 23-22, e poi difeso consecutivamente da
Casoli subentrato per Diaz sul 19 pari. A chiudere l’olandese Kooy, 25-22. Il primo parziale però ha
visto gli uomini di Berruto lottare con caparbietà e grande tenacia, sono difatti stati capaci di non
abbattersi e ribaltare continuamente la situazione. Da sottolineare i due muri consecutivi di Buti
rispettivamente su Diaz e Dennis che hanno valso il +2, 16-18. Poi Prandi mescola le carte facendo
entrare in sequenza Biribanti, Casoli e Kooy, sostituzioni che gli hanno portato la vittoria del parziale.
2° SET. Prandi non cambia la formazione e lascia in campo Biribanti, Casoli e Kooy rispettivamente
per Dennis, Diaz e Meszaros. La partenza d ell’Acqua Paradiso però non è tra le migliori e lo
dimostra il muro di Casoli su Rauwerdink 7-4. La Trenkwalder con Kooistra e Biribanti commette due
errori importanti, Molteni poi si toglie lo sfizio di murare Biribanti ed è parità, 7-7. Le due formazioni si
rincorrono sino al muro di Forni su Dennis, 12-14. Monza prende il largo con Gavotto e grazie anche
al pallonetto di prima intenzione di Travica, 13-16. Prandi rimette in campo Diaz e Meszaros ma le
cose in casa gialloblu non cambiano almeno sino al turno al servizio del venezuelano Diaz.
Modena dal -6 si riporta sotto di 2 lunghezze, 21-23. Gavotto non perdona e infila gli ultimi due
punti, 21-25.
3° SET . Diaz mattatore assoluto della terza frazione di gioco. 6 degli 11 punti iniziali di Modena sono
targati Venezuela: mani out, diagonale stretta e ace questi i colpi d’attacco del sudamericano. Gli
arancio blu si fanno sommergere dallo strapotere dei padroni di casa. Sul 13-4 coach Berruto fa
entrare Tuominen per Rauwerdink, sofferente in ricezione. Il tecnico torinese prova anche la carta
Sivula per Molteni ma le cose non cambiano, il divario tra le due formazioni continua ad
aumentare, 19-6. Berruto fa riposare i suoi uomini inserendo De Luca e Krumins, mettendo quindi in
campo una delle formazioni più giovani della serie A1 . Ma la Trenkwalder chiude agevolmente il
set, 25-12.
4° SET . Equilibrio e paura di sbagliare. Il quarto game vede le due formazioni prendersi e ricorrersi.
Prima sono i padroni a trovarsi in vantaggio, 8-6, Monza recupera con il turno al servizio di Forni, 10-
11. I padroni di casa però ritornano avanti di 4 punti, propizianti anche dal servizio di Casoli, 18-14.
La Trenkwalder sembra non cedere punti ulteriori agli ospiti e Diaz le mette in campo davvero tutte,
22- 19. Fatale l’errore al servizio di Rauwerdink, 23-20. E’ Dennis a chiudere il match, 25-

October 15
Espugnato il Fonte Scodella,l'Itas Diatec Trentino vola da sola in testa alla classifica
Macerata, 14 ottobre 2009
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Vissotto, 16 punti stasera, buca il muro a due della Lube (foto Trabalza) |
La miglior Itas Diatec Trentino della stagione raccoglie un’altra preziosa vittoria esterna, facendo la voce grossa al Fonte Scodella di Macerata, dove nelle ultime quattro stagioni aveva invece sempre raccolto sconfitte. Il perentorio 3-0 con cui i campioni d’Europa mettono fine ad oltre di quattro anni di ko sul campo marchigiano (l’ultima vittoria precedente, sempre per 3-0, è datata 2 ottobre 2005) arriva in maniera splendida, quanto mai netta e forse anche in inaspettata per il divario visto in campo: i gialloblu hanno infatti condotto dall’inizio alla fine un match in cui la Lube ha faticato sempre a tenere il ritmo dei trentini, scatenati e accorti in quasi tutti i fondamentali di gioco. La firma sul colpo esterno che proietta Trento in testa alla classifica, grazie alla contemporanea sconfitta di Treviso a Cuneo e il turno di riposo osservato da Modena, non l’ha messa infatti un solo giocatore o un fondamentale in particolare ma l’intera squadra, precisa a muro (11 block vincenti, 4 solo di Vissotto) ed in difesa, grintosa al servizio (7 ace, 3 di Kaziyski e 2 di Raphael) e sempre spietata nella fase di break point che mai come questa sera ha saputo fare davvero la differenza. In questo modo Macerata, in cui si salva solo Cisolla (13 punti col 55% a rete), si è trovata fin dalle prime battute di gioco in evidente difficoltà, non solo in attacco ma anche in ricezione sotto i colpi potenti e tatticamente accorti della formazione gialloblu. Fra i singoli conferma ad alti livelli per l’mvp Raphael, bravo a muro e al servizio ma soprattutto lucido in regia durante tutto l’arco della partita, e per Juantorena; il cubano nei primi due set è stato l’uomo di spicco nella metà campo trentina mettendo a terra tutti i palloni importanti, prima di lasciare spazio a Leandro Vissotto che dopo un inizio in sordina è diventato sempre più protagonista, firmando alla fine 16 punti (miglior marcatore della serata) e il 58% in attacco e dimostrando come l’infortunio che l’ha tenuto ai box sabato scorso a Piacenza sia stato ormai completamente superato. Nella squadra trentina da citare anche l’ottima prova di Sala (3 muri e l’80% in primo tempo) e quella di Kaziyski che, per una volta, ha potuto attaccare meno palloni ma facendolo sempre con la solita grande naturalezza e qualità. I tre punti conseguiti a Macerata permettono, come già scritto, all’Itas Diatec Trentino di balzare in testa alla classifica e di allungare di due punti sulle prime inseguitrici Cuneo, Modena, Treviso e Taranto. Domenica subito un altro big match al PalaTrento; per il sesto turno del girone d’andata l’Itas Diatec Trentino affronterà davanti al pubblico amico proprio la Bre Banca Lannutti Cuneo nel match che prenderà il via ad ore 18.
Di seguito il tabellino della gara della quinta giornata di serie A1 TIM giocata stasera a Macerata.
Lube Banca Marche Macerata – Itas Diatec Trentino 0-3 (17-25, 18-25, 15-25) LUBE BANCA MARCHE: Podrascanin 3, Omrcen 9, Cisolla 13, Lebl 2, Vermiglio 1, Martino 2, Corsano (L); Raymaekers 3, Dentinho 1 e Bartoletti. N.e. Smerilli e Monopoli. All. Ferdinando De Giorgi. ITAS DIATEC TRENTINO: Raphael 5, Kaziyski 8, Sala 8, Vissotto 16, Juantorena 12, Birarelli 3, Bari (L); Herpe. N.e. Gallosti, Zygadlo, Fedrizzi, Sokolov e Corsini. All. Radostin Stoytchev. ARBITRI: Pessolano di Montecorvino Pugliano (Sa) e Santi di Città di Castello (Pg). DURATA SET: 25’, 25’, 24’; tot 1h e 14’. NOTE: 1.683 spettatori per un incasso di 4.331 euro. Lube Banca Marche Macerata: 2 muri,1 ace, 13 errori in battuta, 5 errori azione, 41% in attacco, 52% (27%) in ricezione. Itas Diatec Trentino: 11 muri, 7 ace, 8 errori in battuta, 5 errori azione, 48% in attacco, 63% (45%) in ricezione. Mvp Raphael.
Trentino Volley S.p.A. Ufficio Stampa
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14.10.09 DISFATTA INTERNA CON TRENTO Seconda sconfitta di fila per la Lube Banca Marche, che dopo lo 0-3 di Treviso cade con identico punteggio (per la prima volta) al Palasport Fontescodella, al cospetto dell’ Itas Diatec Trentino (17-25, 18-25, 15-25). Non c’è praticamente partita, con gli uomini di Stoytchev, sostenuti da un buonissimo servizio (7 ace contro uno), bravi a ritagliarsi la fuga in ogni parziale sfruttando il gran lavoro del muro (11 a 1) e degli uomini di seconda linea (per la difesa), per poi affondare l’avversario con le sue imprendibili bocche di fuoco in banda, ed i tanti errori dei biancorossi, che con questa battuta d’arresto scivola all’ottavo posto in classifica, a pari quota (7 punti) con Vibo Valentia.
1° SET – Lube Banca Marche in campo con Vermiglio-Omrcen, Lebl-Podrascanin, Cisolla-Martino, corsano libero. Dall’altra parte Stoytchev risponde schierando Raphael e Vissotto in diagonale, Birarelli e Sala al centro, Kaziyski e Juantorena di mano con Bari libero. Si comincia tirando forte al servizio: il primo ace della gara è di Kaziyski, e vale il 3-1 per la squadra ospite, dall’altra parte risponde però subito Cisolla, con un’altra battuta vincente per il 3-3. Il primo strappo è comunque per l’Itas, che mostra subito una buonissima difesa ed altrettanta efficacia nel contrattacco, affidato per lo più alle bande, dove brilla Juantorena. Trento è avanti 8-5 al primo time out tecnico, 10-6 dopo il muro vincente ai danni di Cisolla che costringe De Giorgi a fermare nuovamente il gioco. Vermiglio trova uno sbocco efficace e continuo soprattutto in Omrcen (5 punti nel parziale), il punto del -2 (9-12)è comunque dello stesso palleggiatore siciliano, che firma un gran muro a uno su Juantorena. La Lube balbetta in ricezione, ma la differenza in favore dei trentini sta soprattutto nel lavoro svolto col muro-difesa, che permette alle bocche di fuoco a disposizione di Raphael di allungare in vantaggio. 16-11 al secondo time out tecnico (mani-out di Vissotto), 18-12 dopo il muro di Kaziyski su Martino, che lascia immediatamente il campo per far posto a Paparoni. E’ il massimo vantaggio per l’Itas, bissato sul 21-13 col muro di Sala su Omrcen. La squadra di Stoytchev è imprendibile per Macerata, e chiude il set col punteggio di 25-17.
2° SET – Tra i biancorossi torna Martino al posto di Paparoni, ma la partenza buona è ancora per Trento: 2-0 col muro di Vissotto su Cisolla. Trento tiene il break di vantaggio fino al time out tecnico (8-6), poi si addormenta su un innocuo palleggio dei biancorossi mandando su tutte le furie il tecnico Stoytchev (8-7), e successivamente sbaglia in attacco con Kaziyski (palla sull’asticella), riportando la situazione in parità (8-8). Il +2 torna comunque subito dopo, con un muro su Omrcen che convince De Giorgi a richiamare time out (8-10). La musica non cambia, è sempre il muro Itas a fare la voce grossa: 12-9 per gli ospiti col muro di Vissotto su Martino, che torna in panca per far posto stavolta a Dentinho (debutto in casa per lui), poi addirittura 15-11 con l’ace di Vissotto, e 16-11 con l’attacco vincente di Juantorena da posto 4. Sul 13-17 l’allenatore biancorossi sostituisce Lebl con Podrascanin, ma gli ospiti continuano la fuga. L’ace di Sala vale il 21-16, gli uomini di Stoytchev vincono il set con uno scarto ancor più ampio: 25-18, grazie al muro vincente di Raphael.
3° SET – De giorgi tiene in campo Dentinho al posto di Martino e Raymaekers per Lebl. Break iniziale ancora di marca ospite (4-2), Trento che va al time out tecnico avanti di tre lunghezze con il fallo in palleggio fischiato a Vermiglio (8-5). Non c’è partita, i biancorossi soffrono tantissimo il servizio di Kaziyski e compagni (11-7 con il secondo ace del bulgaro), e sbagliano anche quando non se lo possono permettere. Trento può allora viaggiare sul velluto: 16-9 con l’attacco vincente di Vissotto. Torna in campo Martino, poi De Giorgi butta nella mischia anche Bartoletti per Omrcen (che rientrerà sul 13-21), ma è davvero troppo tardi per sperare pure in un miracolo. Finisce 25-16, con Raphael votato Mvp della partita dalla giuria dei giornalisti presenti. I numeri dei biancorossi salvano invece il solo alberto cisolla: per lui 13 punti, con il 55% in attacco su 22 palloni, il 71% di positività in ricezione su 12 giocate (29% di perfette), un ace.
Il tabellino. LUBE BANCA MARCHE: Lebl 2, Raymaekers 3, Cisolla 13, Paparoni, Vermiglio 1, Bartoletti, Dentinho 1, Smerilli (L), Martino 2, Monopoli n.e., Corsano (L), Omrcen 9, Podrascanin 3. All. De Giorgi. ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 8, Gallosti (L), Birarelli 3, Juantorena 12, Zygaldo n.e., Raphael 5, Vissotto 16, Sala 8, Fedrizzi n.e., Sokolov n.e., Corsini n.e., Herpe, Bari (L). ARBITRI: Pessolano (SA) – Santi (PG). PARZIALI: 17-25 (25’), 18-25 (25’), 15-25 (24’) NOTE: Spettatori 1683, incasso 4331 Euro. Lube bs 13, ace 1, muri 2, errori 10, ricezione 52% (27% prf), attacco 41%. Itas bs 8, ace 7, muri 11, errori 5, ricezione 63% (45% prf), attacco 48%. | October 14
| L'Andreoli fa il pieno di punti in casa del Forlì |
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| FORLI’ – Prima vittoria in campionato per l’Andreoli. Un successo in tre set sul campo della Yoga Forlì che vale tre punti, i primi del Latina in questa stagione. Un’iniezione di fiducia per la squadra di Daniele Ricci dopo un avvio di stagione incerta. Yoga Forlì-Andreoli Latina 0-3
(18-25, 20-25, 23-25)
Yoga Forlì: Loglisci 1, Carroll 1, Popp 13, Stancu 3, Coscione 3, Maric 10; De Pandis (L), Ainsworth ne, Gjorgiev, Casadei 13, Bacci ne, Damassa 1, Bianchi ne. All.: Molducci
Andreoli Latina: Giombini 17, Vujevic 5, Spairani 5, Saitta 4, Nikic 16, Gitto 11; Giovi (L), van den Dries 1, Fabroni 1, Cortina ne, Snippe, Geric ne. All. Ricci
Arbitri: Sobrero, Pasquali
NOTE: durate set: 24’, 25’, 28’. Totale 1h17’
Forlì: Battute vincenti 3, battute sbagliate 9, muri 8, errori 14, attacco 40%.
Latina: bv 7, bs 7, m 11, e 15, a 51%.
Mvp Nikic
Il Latina espugna il campo del Forlì dimostrando nei primi due set una netta superiorità specialmente a muro (6 vincenti nel primo e 4 nel secondo parziale). Ma la chiave della vittoria sta nel servizio (7 ace) che ha minato la ricezione della Yoga. Ottima la gara del serbo-montenegrino Milos Nikic e di Carmelo Gitto sempre presente a muro e infallibile in attacco. Bene anche Saitta in regia che incomincia a trovare più fluidità nel gioco e a smarcare i compagni.
Cronaca
Daniele Ricci mescola le carte e schiera Saitta in regia e Giombini opposto, Spairani e Gitto al centro, Nikic e Vujevic di banda e Giovi libero; ruotando la formazione di due giri con il palleggiatore in P4. Molducci propone Coscione al palleggio con Carroll in diagonale, Loglisci e Stancu al centro, Popp e Maric di banda e De Pandis libero.
L’Andreoli subito avanti con due break sull’1-4, Popp e Maric riportano la parità (5-5). Muro e contrattacco di Nikic e poi Giombini allungano a 7-11 e Molducci chiama tempo. Muro di Gitto (8-13) su Carroll che viene subito sostituito da Casadei. Muro di Coscione su Vujevic e poi ace di Popp riportano sotto Forlì 12-14 e Ricci chiama tempo. Si rientra in campo e Casadei manda fuori il 12-16. Tempo tecnico e ancora Latina approfittando di un attacco out di Maric e un muro di Gitto (12-18) e time-out Forlì. Ace di Vujevic e l’Andreoli va a più 7 (13-20). Entra in battuta van den Dries che mette in difficoltà la ricezione avversaria e Gitto sigla il (14-22) e il set si chiude con una battuta sbagliata di Casadei sul 18-25.
Stesso sestetto del primo set per Ricci, Molducci conferma Casadei e ruota la posizione di due giri. È un muro di Nikic, un contrattacco e un muro di Giombini a portare l’Andreoli avanti 2-5 e il Forlì chiama tempo. Popp mura il 4-5 e il 7-7 e poi Casadei fa l’ace dell’8-7. Giombini riporta avanti i suoi con un doppio ace 8-10 su Maric che viene sostituito con Kolev. Gitto contrattacca l’8-11 e Nikic mette a segno l’ace del 9-13 e Molducci chiama tempo. Si torna in campo con il muro di Gitto (9-14). Palla out di Giombini (11-14), esce Loglisci entra Ramazza. Ace (dubbio) di Coscione per il 13-15. Latina si riporta avanti a più cinque approfittando di due errori in attacco di Popp e poi Nikic sigla il 16-21. Sul 17-23 doppio cambio con dentro van den Dries e Fabroni, c’è solo il tempo per un contrattacco di Casadei (20-24) prima del 20-25 di van den Dries che chiude il set.
Ricci rimette in campo nel terzo set il settetto iniziale. Molducci conferma Ramazza e Casadei e ruota di nuovo il sestetto. Equilibrio in avvio di set, 8-7 al primo time-out tecnico. Saitta riporta avanti i suoi con un attacco di seconda (8-9) ma Forlì si riporta avanti sul 12-10 e Ricci chiama tempo. Sul 12-11 dentro Fabroni per Saitta, poi Nikic manda out il 16-13. Sul 16-14 entra Snippe per Vujevic e subito dopo Nikic mette a segno il doppio ace (su Maric) del 16 pari. Capitan Giombini contrattacca il sorpasso (17-18). Rientra nel giro dietro Vujevic. Si gioca palla su palla tenendo il cambio palla. Nikic sigla ancora un ace, sempre su Maric, per il 22-24 e Molducci ferma il gioco. Giombini viene murato nel contrattaco-partita. Ma il capitano mette in campo il 23-25 che chiude la partita e assegna i primi tre punti all’Andreoli.
Il presidente Gianrio Falivene: “Abbiamo deciso in comune accordo con l’allenatore che ci saranno due settimane di silenzio stampa. Questo per dare tranquillità alla squadra. Sulla partita, dovevamo vince e abbiamo vinto. Ci stavamo complicando la vita al terzo set e ora ci siamo rimessi in carreggiata. Domenica ci aspetta Pineto, un occasione per farci salire ancora in classifica.
Il ds Candido Grande: “Finalmente questa vittoria che vale i primi tre punti. La squadra ha reagito dopo le sconfitte iniziali. Da domani in allenamento nuovo spirito per concentrarci per la gara di domenica. Ringrazio i tifosi che sono venuti a Forlì”.
Il dg Roberto Rondoni: “Abbiamo dimostrato grossa convinzione nei nostri mezzi con un gioco variato e limitando gli errori. Credo che sia una grossa iniezione di fiducia per una squadra giovane”.
Latina, 14 ottobre 2009
Top Volley Latina
Ufficio Stampa | October 05
| Scritto da Ufficio Stampa Top-Volley |
| domenica 04 ottobre 2009 |
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Andreoli Latina-Prisma Taranto 0-3 (24-26, 19-25, 22-25)
Andreoli Latina: Vujevic 6, Gitto 1, Giombini 18, Snippe 12, Geric 4, Saitta 2; Giovi (L), Nikic 5, van den Dries ne, Fabroni 1, Cortina ne, Spairani 1. All. Ricci
Arbitri: Sampaolo, Cesare
Prisma Taranto: Cleber 9, Candellaro 4, Rivaldo 15, Abbadi 13, Cozzi 10, Suxho 3; Ricciardello (L), Moretti ne, Westphal 1, Spescha ne, Quartarone ne, Montagna ne. All.: Montagnani
Note durate set: 28’, 26’, 28’. Totale 82’
NOTE: 1169 spettatori per un incasso di 5647 euro.
Latina: Battute vincenti 3, battute sbagliate 12, muri 3, errori 20, attacco 46%.
Taranto: bv 2, bs 11, m 17, e 15, a 45%.
Mvp Abbadi
LATINA – Si chiude con una sconfitta in tre set l’esordio casalingo dell’Andreoli Latina sul proprio terreno. I tre punti se l’è portati a Taranto la Prisma con una gara dove ha limitato al massimo gli errori. I pontini non sono riusciti a finalizzare le palle break a disposizione e alla fine hanno subito il ko. Tre punti pesanti per la Prisma Taranto che muove la classifica, mentre Latina dovrà rimandare l’appuntamento, il pensiero è già per mercoledì a Modena.
Prima dell’inizio della gara sono stati premiati dall’assessore allo sport della Provincia Fierro Carmelo Gitto come miglior under 2 della scorsa stagione in A2 e i tifosi di Latina come miglior pubblico dello scorso anno in A2.
Cronaca
Daniele Ricci schiera Saitta in regia e Giombini opposto, Geric e Gitto al centro, Snippe e Vujevic di banda e Giovi libero. Montagnani risponde con Suxho in palleggio e Rivaldo in diagonale, Cozzi e Candellaro centrali, Gleber e Abbadi schiacciatori, Ricciardello libero.
Inizio del set molto equilibrato, Taranto allunga sul 12-15. Giomni riporta sotto l’Andreoli con il contrattacco del 18-19. Sul 20-21 entra in battuta Nikic per Geric, Latina difende e mura il doppio break per il sorpasso 22-21 e Montanari chiama tempo. Muro di Cleber per il 23-24 e Ricci ferma il gioco. L’Andreoli continua a sbagliare il servizio (6 errori) e Taranto chiude con un muro di Candellaro sul 23-25.
Secondo set con formazioni iniziali confermate. Taranto subito avanti 1-4 e Ricci chiama tempo. Sul 3-6 dentro Fabroni per Saitta, Latina recupera e Giombini contrattacca il 7 pari. Rivaldo fa l’ace dell’11-13, Spairani dentro al posto di Gitto, il Taranto con Cleber allunga 12-16. Fabroni mette l’ace del 14-16, ma Snippe manda out il 15-19 e Ricci ferma il gioco. Alla ripresa Abbadi finalizza un mezzo ace di Cleber, dentro Nikic per Snippe per rinforzare la ricezione. Ma Abbadi (15-20) e un muro finale di Candellaro chiudono il set 19-25.
Taranto conferma il sestetto iniziale, Ricci lascia in campo Nikic e Spairani, fa rientrare Saitta.
Subito i pugliesi avanti 0-3. I pontini pareggia sull’8-8. Due muri break di Taranto per il 9-12 e Ricci chiama tempo e mette dentro Snippe per Vujevic. Rivaldo allunga (10-14), ma Snippe fa l’ace del 12-14. I pugliesi allungano sul 13-17, Nikic con un doppio break si porta sul 16-17 e poi una palla out per il 18-18. Un’azione interminabile con difese spettacolari di Saitta e Giovi si chiude con un muro di Rivaldo per il 18-20, sul 21-23 ricchi chiama tempo. Westphal subentrato a Suxho per alzare il muro sigla il 21-24 e il set si chiude sul 22-25.
Saitta: “Siamo dispiaciuti per non aver portato punti davanti al nostro pubblico, peccato. Abbiamo sprecato molto e alla fine abbiamo pagato.”
Ricci: “Abbiamo giocato peggio di loro e lo sport vuole che si perde. Peccato per qualche palla sprecata, specialmente alla fine del primo set. Ma loro hanno murato, battuto e attaccato meglio di noi”.
Montagnani. “Abbiamo fatto un’ottima gara, ma da allenatore voglio sempre il meglio e sempre di più. Vincere 3-0 fuori casa non è facile. Vincere il primo set ci ha dato fiducia. Abbiamo sbagliato pochissimo e questo ci ha permesso di essere sempre concentrati sulla gara”.
Latina, 4 ottobre 2009
Top Volley Latina
Ufficio Stampa

| September 27
| Andreoli lotta quattro set ma poi cede all'Itas |
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| Scritto da Ufficio Stampa Top-Volley |
| domenica 27 settembre 2009 |
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Itas Trentino-Andreoli Latina 3-1 (25-17, 27-29, 27-25, 25-17)
Itas: Sala 6, Raphael 4, Kaziyski 16, Birarelli 12, Vissotto 14, Juantorena 22; Bari (L), Herpe, Sokolov 7, Corsini. N.e.: Zygadlo, Gallosti, Fedrizzi. All.: Stoytchev
Andreoli: Vujevic 13, Gitto 10, Giombini 20, Snippe 4, Geric 10, Saitta 3; Giovi (L), Nikic 12, van den Dries, Fabroni 1. N.e.: Cortina, Spairani. All. Ricci
Arbitri: Puecher e Rapisarda
Durata set: 25’, 32’, 32’, 24’. Totale 1h53’ NOTE: 3.104 spettatori per un incasso di 24.262 euro. Itas Diatec Trentino: 21 muri, 2 ace, 10 errori in battuta, 4 errori azione, 56% in attacco, 54% (34%) in ricezione. Andreoli: 5 muri, 3 ace, 15 errori in battuta, 7 errori azione, 51% in attacco, 68% (39%) in ricezione. Mvp Juantorena
TRENTO – L’Andreoli lotta per quattro set sul campo dell’Itas Trentino ma non riesce a portare a casa nemmeno un punto. Lo aveva sfiorato nel terzo set con una battuta di Saitta terminata di poco fuori che poteva sancire l’1-2 per i pontini e il primo punto in campionato. Un sogno che non si è avverato. Trento mantiene la tradizione di essere squadra forte in casa negli ultimi tre campionati ha vinto 33 gare perdendone solamente 5. Ma Giombini e compagni sono riusciti oltre che a vincere un set a portare ai vantaggi i trentini in un altro. Dimostrando di essere una squadra compatta che riesce, anche sotto nel punteggio, a recuperare.
Cronaca
Daniele Ricci schiera Saitta in regia e Giombini opposto, Geric e Gitto al centro, Snippe e Vujevic di banda e Giovi libero. Stoytchev risponde con il brasiliano Raphael in regia e l’ex Vissotto opposto, Sala e Birarelli al centro, il bulgaro Kaziyski e il cubano Juantorena di banda e Bari libero.
Subito avanti i padroni di casa approfittando di due attacchi out di Giombini e Vujevic e gli ace di Vissotto e Juantorena e un muro di Sala si portano sul 10-4. Ricci prova a rinforzare la ricezione con l’ingresso di Nikic su Snippe. Sul 14-9 doppio cambio con van den Dries e Fabroni al posto di Saitta e Giombini. Sul 18-12 di nuovo dentro Giombini e Saitta. Il primo break di Latina con Nikic sul 19-14 e Trento chiama tempo. Difese spettacolari di Vujevic e Giovi, Nikic chiude il 19-15. Ritorna a far break Trento con un muro di Vissotto su Nikic, 22-16, e Ricci ferma il gioco. Il set si chiude con due muri di Juanturena e Sala sul 25-17.
Nel secondo set confermato Nikic in campo. Ancora Trento in avvio di set 6-2 con Juantorena in evidenza, Nikic in contrattacco e Geric a muro riducono il gap sul 7-5 e poi il capitano sigla l’8-7. Al muro di Birarelli (11-8) risponde l’ace di Saitta (11-10); al muro di Sala (13-10) c’è Nikic (13-12). Giombini mura Kazysky per la parità 14-14 e Stoytchev fa uscire il bulgaro per l’ex Herpe, ma in prima linea rientra. Ancora Giombini in contrattacco sigla il sorpasso sul 19-20 e Trento chiama time-out. Entra Fabroni al servizio e sigla l’ace del 20-22. Si rovescia la gara con due muri di Juantorena su Giombini 23-22 e Ricci chiama time-out. Geric mura Vissotto che ha la prima palla set. Ancora una difesa spettacolare di Giovi che fa direttamente il punto del 26-27. Il set si chiude con un attacco out di Vissotto 27-29.
Terzo set con i sestetti che hanno chiuso il precedente. L’Itas subito avanti 15-9 con muro di Juantorena su Vujevic, ace di Birarelli, contrattacco e ace di Vissotto. Snippe al posto di Vujevic per rafforzare l’attacco e l’olandese sigla due break consecutivi: 16-13. Girandola di sostituzioni da entrambe le parti. Sala sbaglia, Giovi difende e Giombini contrattacca per il 21-20 e Latina si fa sotto e Stoytchev chiama tempo. Vujevic mette a segno il 22 pari e poi mura una palla break di Trento sul 23-23. L’ace di Saitta su Kazysky per la prima palla set di Latina, Saitta manda fuori di poco (il giudice di linea la da dentro) la battuta che avrebbe decretato la fine del set. Trento approfitta delle proteste del Latina e chiude 27-25 con un muro su Giombini.
Quarto set con equilibrio iniziale poi il Trento con Juantorena 11-8 e Ricci chiama time-out. Si riprende e ancora Juantorena (12-8). L’Itas si porta avanti cinque punti (18-13) un muro di Nikic (19-16) riapre le speranze dei pontini, ma un doppio muro di Birarelli (21-16 e 22-17) e due attacchi out di Geric (24-17) portano Juantorena alla chiusura del set 25-17.
Il ds Candido Grande “La palla era buona e avevamo chiuso il set. Ma è andata così e dobbiamo concentrarci per domenica. Oggi credo che abbiamo fatto una grande partita contro uno squadrone come Trento”.
| September 21 LA TIM SUPERCOPPA E' DI PIACENZA Restano due le Tim Supercoppa nella bacheca della Lube Banca Marche. A Frosinone, dinanzi ad un pubblico delle grandi occasioni (3100 spettatori) e con oltre duecento tifosi giunti da Macerata, i biancorossi si arrendono al tie break al cospetto della CoprAtlantide Piacenza, lasciando dunque ai campioni d’Italia il trofeo 2009, il primo assegnato nella stagione. Di seguito la cronaca della partita.
1° SET – Biancorossi in campo con Vermiglio e Omrcen in diagonale, Lebl e Podrascanin al centro, Cisolla e Martino di mano, Corsano libero. In disponibili come noto Swiderski (infortunio) e dentino (motivi di tesseramento). Dall’altra parte, Piacenza si schiera con Meoni in diagonale con Marshall, Rak e Bjelica centrali, quindi Zlatanov e Urnaut schiacciatori, Durante libero. A partire forte sono proprio i campioni d’Italia, con Marshall che chiude una lu8nga azione (strappano applausi le difese di Corsano) mettendo a terra il pallone del 4-1. Comincia a carburare la Lube Banca Marche, con Vermiglio che scalda in alternanza tutte le suebocche di fuoco, ma la Copra riesce a tenere con costanza il cambio palla e va al primo time out tecnico della gara avanti 8-5. Il vantaggio prende ancora più consistenza: un ace di Urnaut vale il 7-11, quindi un contrattacco di Zlatanov va a segno (7-12) costringendo De giorgi a spendere il primo time out a sua disposizione. Battono molto bene i cucinieri, ma dall’altra parte gli uomini di Lorenzetti riescono a trovare sbocchi importanti in attacco pure con la ricezione molto staccata. Spettacolare il punto di Marshall contro il muro a tre schierato, che vale il +5 al secondo time out tecnico (11-16). Cisolla (3 palloni a terra su tre attacchi), e soprattutto Omrcen (5 punti, 62% di positività in attacco), provano a tenere in partita i biancorossi, ma il vantaggio accumulato da Piacenza,, sempre trascinata dal cubano (100% su 9 palloni attaccati nel set) , è troppo consistente, ed incolmabile. Il parziale si chiude sul 25-19 in favore dei campioni d’Italia, dopo il secondo errore al servizio di Martin Lebl.
2° SET – Avvio in equilibrio (2-2 col primo tempo vincente di Lebl), poi un errore di Zlatanov regala ai biancorossi il primo break della partita (4-2), che resisterà fino al primo time out tecnico grazie ad un muro vincente di Podrascanin (il primo della gara per la Lube) su Marshall. E’ del solito cubano, in ogni caso, l’ennesimo attacco vincente contro muro a tre che rimette la situazione in parità a quota otto. Si cammina punto a punto, ma l’ace di Marshall che vale il primo vantaggio di Piaccenza nel set (10-11), convince il tecnico della Lube Banca Marche a fermare immediatamente il gioco con un time out. Il break in favore stavolta della copra si materializza al rientro in campo, con Zlatanov che firma due mani out consecutivi sempre sfruttando il servizio di Marshall, che mette in netta difficoltà la squadra maceratese.Quando Lebl viene murato e Piacenza va sul 15-11, De giorgi prova a dare una scossa ai suoi inserendo Monopoli in regia al posto di Vermiglio. Il tentativo di riscossa arriva con l’ace di Martino (16-18) che fa spendere il time out ad Angelo Lorenzetti, e prosegue col successivo attacco vincente di Omrcen al rientro in campo: l’opposto croato firma il 17-18 con un contrattacco che buca il muro a tre schierato degli avversari. La partita si fa avvincente, Piacenza torna a + 3 con la pipe di Zlatanov segnata dopo una gran difesa dello stesso martello emiliano su un attacco di Martino. Non demorde la Lube Banca Marche, un muro di Rak sul contrattacco di Omrcen, che potrebbe valere il -1, sembra spegnere ogni speranza, e invece no. Funziona a dovere la difesa dei biancorossi, e Monopoli è bravissimo a servire a Lebl la rigiocata in primo tempo del 21-22. La parità arriva a quota 23, dopo una strepitosa difesa di Omrcen, con palla messa a terra al secondo tentativo sempre dal bomber di Spalato. Un fallo di seconda linea fischiato a Marshall regala agli uomini di De Giorgi il primo set-ball (24-23), annullato però da Zlatanov. Entra Paparoni in seconda linea al posto di Cisolla, e proprio una difesa dello schiacciatore marchigiano, consente all’immarcabile Omrcen (4 punti nel parziale, 57% di efficacia, 58% per l’attacco biancorosso) di chiudere il parziale sul 26-24 per i biancorossi.
3° SET – Resta in campo Monopoli, al posto di un Vermiglio che negli ultimi quattro giorni non si era mai allenato per un fastidio alla schiena. Si cammina in parità fino a quota 5,poi il primo break per i piacentini firmato dal contrattacco di Bjelica (5-7). Copra avanti 8-7 al time out tecnico (break annullato da un’invasione di Zlatanov), poi è la Lube a prendere in mano le redini della gara grazie ad un errore in attacco di Zlatanov (12-10). La parità torna a quota 14 con un errore di Cisolla, e dura fino al 16-16, ovvero quando Omrcen sfrutta l’ennesimo grande lavoro in seconda linea dei suoi compagni (in vetrina Martino) per mettere a terra il pallone del 18-16. Cisolla arrotonda a +3 (20-13) costringendo Lorenzetti a chiamare time out. Entra Boninfante al palleggio per Meoni, ma l’inerzia del parziale è tutta dalla parte della Lube, che firma con Lebl il muro del 22-18, va a + 5 con un ace di Alberto Cisolla (per lui 7 punti nel set, con l’83% in attacco ed anche 1 muro), e chiude sul 25-20 grazie ad un errore al servizio di Leo Marshall.
4° SET – Si parte con un muro di Cisolla su Urnaut che vale il 2-0 per i biancorossi, ma Piacenza si rialza subito e con Zlatanov firma il 5-3 che convince De Giorgi a fermare subito la gara con un time out, e poi con un muro dempre di Zlatanov su Omrcen. La Copra è avanti 8-4 al primo time out tecnico. Il massimo vantaggio dei campioni d’Italia arriva sul 13-6, con un ace di Meoni che pesca la zona di conflitto tra Martino e Corsano, che una pregevole palla piazzata di Urnaut che beffa il muro schierato dei maceratesi. De Giorgi chiama ancora time out, poi inserisce Raymaekers al posto di Lebl. Si ha un piccolo accenno di rimonta con un muro di Podrascanin, ma la Copra è già troppo lontana per essere ripresa. Sull’11-17 torna in campo Vermiglio per Monopoli, quindi Bartoletti per Omrcen: l’opposto anconetano firma i due ace che portano la Lube sul 18-22 . La squadra di Lorenzetti chiude il set a proprio favore col punteggio di 25-20.
5° SET – Per il tie break biancorossi di nuovo schierati col sestetto di partenza: tornano quindi in campo Omrcen e Lebl, resta invece in panca Nat Monopoli, favore di Vermiglio. Avvio in equilibrio, con Cisolla che firma il 2-2 da posto quattro, ben smarcato da Vermiglio. Omrcen beffa il muro a tre firmando il primo vantaggio biancorossi sul 3-2, che diventa 4-3 dopo gli errori al servizio di Omrcen e Marshall, e 5-3 con il primo tempo vincente di Martin Lebl, impostato dal palleggiatore siciliano sfruttando una difesa di Corsano. Lorenzetti chiama subito il time out. I biancorossi tengono il cambio palla prima con Omrcen sul potente servizio di Rak (6-4), poi con Martino per il 7-5, con un mani out molto difficile contro il muro piacentino schierato. Meoni firma un altro ace trovando nuovamente la zona di conflitto tra Corsano e Martino, poi va a segno Podrascanin con un primo tempo: il primo time out tecnico registra quindi il vantaggio della Lube Banca Marche per 8-7. Si cammina punto a punto, ma un errore in attacco di Cisolla (palla che cammina sul nastro ed esce al lato) regala a Piacenza il primo vantaggio (9-10), con De giorgi che ferma immediatamente il gioco con un time out. Esplodono i 200 tifosi giunti da Macerata quando Vermiglio piazza un muro su Marshall per il 12-11, però subito pareggiato da un imprendibile diagonale di Zlatanov. Torna Paparoni per Cisolla in seconda linea, Omrcen firma con un mani out il 13-12, ma Lebl sbaglia servizio portando la situazione sul 13 pari. Il primo match point Lube arriva con un primo tempo di Podrascanin, ed è annullato da Zlatanov. La Lube Banca Marche torna in bambola sul servizio di Meoni (lunga la ricezione di Martino, Piacenza a segno di prima intenzione), c’è anche il primo match ball per i campioni d’Italia ma lo annulla Martino (15-15). Botta e risposta tra Zlatanov e Omrcen per il 16 pari, poi c’è l’errore al servizio di Podrascanin, a cui ripara Cisolla con un mani out da posto 4 (17-17). E’ ancora di Cisolla il punto del 18-18, poi però l’ex trevigiano sbaglia il servizio regalando alla Copra un altro match ball (19-18), che stavolta si concretizza con un muro su Omrcen, che top scorer dei suoi con 20 punti (58% in attacco su 33 palloni, 1 ace) davanti a Cisolla con 18 (62% su 24 attacchi, 2muri e 1 ace). Il tabellino:
COPRATLANTIDE PIACENZA: Rak 4, Mazza, Meoni 2, Marshall 20, Grassano, Boninfante, Sequeira, Zlatanov 24, Durante (L), Oivanen, Urnaut 11, Bjelica 15. All. Lorenzetti. LUBE BANCA MARCHE: Lebl 9, Raymaekers 1, Cisolla 18, Paparoni, Vermiglio 1, Bartoletti 3, Smerilli, Martino 11, Monopoli, Corsano (L), Omrcen 20, Podrascanin 11. All. De Giorgi. ARBITRI: Locatelli (TN) – Barbero (GE). PARZIALI: 25-19 (28’), 24-26 (29’), 20-25 (26’), 25-20 (20’), 20-18 (23’). NOTE: Spettatori 3100, incasso 24000 Euro. Copra bs 24, ace 7, muri 6, errori 34. Lube bs 27, ace 5, muri 7, errori 37.

August 06
Meoni: "Noi vecchietti della stagione di Fonzi e Richie... subito al lavoro"
Campione d'Italia con la Copra Piacenza, Marco Meoni torna in palestra con il tricolore sul petto dopo due mesi di stop post finale. Ecco il suo saluto ai lettori di Volleyball.it
di Marco Meoni*
Ho proprio capito che vincere fa male… Ti prende una specie di virus che ti obbliga a precedere tutti in tutto e così, anche quest’anno, Angelo Lorenzetti ci fa entrare in palestra tra i primi rispetto alle altre squadre…
A pensarci bene non è proprio un problema, anzi… Se diamo un'occhiata alla carta di identità della nostra squadra si capisce che forse è meglio così. La maggior parte di noi è cresciuta insieme a Fonzie e Richie Cunningham nei fantastici anni '70.
I "vecchietti" hanno bisogno di più tempo e un allenamento graduale per riprendere la giusta forma. Se non bastasse, poi, la domenica prima dell’apertura del campionato ci aspetta la Lube Macerata a Frosinone nel primo appuntamento stagonale, la Supercoppa…
Diciamo comunque che queste vacanze sono volate, ma me le sono proprio godute.
Adesso ho proprio voglia di ricominciare. Palleggiare, correre e difendere sono sicuramente momenti, sforzi duri ma non come correre tutto il giorno dietro a Filippo e Alessandra magari tenendo in braccio Leonardo.
Presto il mare sarà solo un ricordo anche se il nostro storico preparatore Giovanni “Tibet” Rossi ci accompagnerà quotidianamente in durissime sedute in piscina, habitat non proprio congeniale a noi pallavolisti.
Ora vi saluto, mi e vi faccio un in bocca al lupo per questa nuova stagione e chissà che presto non possiamo incontrare su internet o nei campi di gioco.
Poi a tutti gli amici del green volley preparatevi. Sto provando ad organizzare un torneo 3x3 maschile e femminile per l’estate prossima, un grande evento dove non potete mancare ma presto avrete mie nuove.
Un bacio a tutti e grazie a Volleyball.it che mi da sempre la possibilità di farmi sentire.
Un abbraccio
Meo
August 05 ECCOMI QUI, DI NUOVO DOPO TANTO TEMPO, FELICE DI POTER CONDIVIDERE CON VOI LA MIA GRANDE PASSIONE, UNA PASSIONE CHE CI UNISCE, CHE CI FA SOFFRIRE PIANGERE E URLARE DI GIOIA!
E PER ME QUEST'ANNO E VERAMENTE UNA GIOIA PERCHE' PERCHE' POTRO' TIFARE PER QUESTA SQUADRA, GUIDATA DA UN GRANDE ALLENATORE E CAPITANATA DA UN GRANDE GIOCATORE................
July 24
Origine: www.volleyball.it July 17 ALESSANDRO PAPARONI TORNA A CASA Alessandro Paparoni torna a vestire la maglia della Lube Banca Marche. Lo schiacciatore marchigiano, classe 1981 per 191 cm di altezza, rientra a Macerata dopo una stagione di prestito a Montichiari. Cresciuto pallavolisticamente proprio nella società biancorossa, con la quale ha già conquistato i trofei più importanti, meritandosi la maglia azzurra della Nazionale italiana alle recenti Olimpiadi di Pechino, Paparoni è reduce da un infortunio alla spalla che lo ha costretto a sottoporsi ad intervento chirurgico, e da due mesi a questa parte sta lavorando quotidianamente al Palasport Fontescodella per tornare al più presto nelle migliori condizioni fisiche. Sarà pronto per l’inizio del prossimo campionato, che per lui sarà addirittura l’undicesimo nella massima serie con i colori della Lubevolley. “L’infortunio era molto serio – ha spiegato Alessandro – ma l’intervento è riuscito benissimo ed ora sto lavorando sodo, sia in palestra che con il fisioterapista Marco Frontaloni, per tornare in forma il più in fretta possibile. Sto rispettando appieno i tempi di recupero previsti, forse sono addirittura avanti rispetto al programma: il mio obiettivo è di poter lavorare alla pari con i miei compagni sin dall’inizio della preparazione. Naturale che sono contento di tornare a vestire questa maglia, visto che alla Lube sono praticamente a casa. Anche nella prossima stagione saremo in lizza per conquistare tutti i traguardi più importanti, la rosa è come sempre molto competitiva ed i mezzi per fare bene, quindi, ci sono tutti”.
La Carriera 2009/2010 Lube Banca Marche (A1) 2008/2009 Acqua Paradiso Montichiari (A1) 2003/2008 Lube Banca Marche (A1) 2002/2003 Sira Dorica Ancona (A1) 1997/2002 Lube Banca Marche (A1) 1996/1997 Lube Banca Marche (Sett. Giov.)
In Nazionale Esordio Alassio, 25/05/2005 (Italia-Spagna 3-1) Presenze 58
PALMARES Club 1 Supercoppa Italiana (2006) 1 Scudetto - Campionato Italiano Seria A1 (2006) 1 Champions League (2002) 3 Coppa CEV (2001, 2005, 2006) 2 Coppa Italia (2001, 2008) 1 Campionato Italiano Juniores (1998) 1 Junior League (2000)
Nazionale 1 Campionato Europeo (2005)
 June 14 Verona, 13 giu. - Dopo ottimo match d'esordio, l'Italvolley ha un terribile incubo e cede 3-0 alla Cina nella seconda gara della World League 2009. Una sconfitta che brucia, maturata al termine di un match in cui gli asiatici hanno mostrato una grande difesa e tanta determinazione, mentre l'Italia non ha mai cambiato passo. Gli azzurri hanno iniziato male e hanno ceduto il primo set, nel secondo hanno cercato di reagire, ma il loro gioco non e' mai decollato, non si e' trovata la giusta continuita'. La Cina ha saputo rimontare quattro lunghezze e chiudere 25-23. Ancora piu' incredibile il terzo set, con l'Italia avanti anche 17/10, ma incapace di chiudere. Generosa nel lottare prima di arrendersi 32-34. Nel terzo set e' stato sostituito il libero italiano Mania', che ha subito un colpo di palla al volto, al suo posto Bari. Nel prossimo weekend, venerdi' a Firenze e domenica a Catania, doppia sfida con gli Stati Uniti.
June 13 L'Italia della Pallavolo Maschile parte con il piede giusto nella World League dove vuole raggiungere le finali dopo due stagioni di assenza dal momento conclusivo del torneo che ha vinto otto volte nella sua storia.
Anastasi ha schierato Sintini in regia, Gavotto sulla sua diagonale, Sala e Birarelli al centro, Savani e Martino schiacciatori, libero Manià. Poi soltanto scampoli di match, un paio di servizi per Parodi e Lasko. L'Italia ha mostrato una buona difesa in avvio di gara, poi ha preso il sopravvento. La regia di Sintini ha permesso alla squadra di attaccare al meglio. Si sono esaltati Savani e Gavotto, ma ha fatto bene anche Martino. Sala e Birarelli hanno fatto la loro parte a muro. In ottima condizione è apparso anche il libero Manià. La conclusione è stata un'ora di gioco e la Cina battuta per 3-0 (25-16 25-12 25-16).
Si replica questa sera, sempre a Verona, alle 20.30 mentre la prossima settimana gli azzurri saranno impegnati contro gli Stati Uniti, prima a Firenze e poi a Catania.

June 11 ALBERTO CISOLLA E' BIANCOROSSO Secondo grande colpo di mercato della A. S. Volley Lube, che dopo lo schiacciatore brasiliano Murilo Endres ha ingaggiato anche il fortissimo martello Alberto Cisolla, classe 1977 per 197 cm di altezza, per tanti anni bandiera della Sisley Treviso e della nazionale italiana. “Sono molto felice – ha dichiarato il neo giocatore biancorosso, raggiunto telefonicamente - Arrivo in una società prestigiosa e con un progetto molto ambizioso, che ha puntato tanto su di me. Vestire la maglia della Lube Banca Marche sarà un onore e uno stimolo enorme. Avevo la possibilità di andare in Russia, ma con Macerata sono sicuro di aver compiuto la scelta giusta per poter continuare a lottare per i traguardi più importanti, sia a livello nazionale che internazionale”.
La Carriera 1996/2009 Sisley Treviso (A1) 1990/1996 Sisley TV (Settore Giovanile)
Vittorie con i Club 7 Scudetti (1998, 1999, 2001, 2003, 2004, 2005, 2007) 4 Coppe Italia (2000, 2004, 2005, 2007) 7 Supercoppe Italiane 1998-00-01-03-04-05-07 3 Coppe dei Campioni (1999, 2000, 2006) 2 Coppe CEV (1998, 2003) 1 Supercoppa Europea (1999)
In Nazionale: Esordio: Trento, 29/11/2000 (Italia-All Star 2-3) Presenze: 185
Vittorie 1 Argento Olimpiadi Atene 2004 1 Campionato Europeo (2005)
 May 18
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| COPRA NORDMECCANICA CAMPIONE D'ITALIA. |
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Al quarto tentativo, il Copra Nordmeccanica Piacenza ce la fa. La vittoria di questa memorabile Gara 5 al tie break sull'Itas Diatec Trentino pone fine all'inseguimento e Zlatanov e compagni possono finalmente mettere le mani sullo Scudetto. Il numero 64. Una vittoria che fa fioccare i primati e che scrive il nome di Piacenza nella storia del Play Off. Mai una formazione quinta classificata al termine della Regular Season aveva raggiunto la serie decisiva della stagione, mai una formazione quinta classificata aveva conquistato, di conseguenza, lo Scudetto. La bravura del Copra è anche in questo spirito rivoluzionario. Il tabellone dei Play Off ribaltato, turno dopo turno, facendo saltare il fattore campo. Prima con la migliore squadra del girone di ritorno la RPA-LuigiBacchi.it Perugia in tre gare; poi con la regina della Regular Season, la Lube Banca Marche Macerata in cinque gare; infine con i Campioni d'Europa in carica, l'Itas Diatec Trentino, in 5 gare.
Un successo che riscatta le tante finali chiuse al secondo posto e che serra il legame con una tifoseria ed una città letteralmente impazzita per questo storico risultato.
Questo Scudetto cancella in un colpo le difficoltà di una stagione travagliata, costellata di tantissimi infortuni ma che ha fatto emergere il grandissimo carattere di questo gruppo e l'estro del tecnico Angelo Lorenzetti che, plasmando una squadra camaleontica, vince il suo secondo scudetto dopo quello del 2002 con Modena.
ITAS - COPRA NORDMECCANICA 2-3 (25-21, 25-20, 21-25, 22-25, 13-15) –
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 27, Segnalini (L), Birarelli 11, Della Lunga 5, Vissotto Neves 17, Grbic 2, De Paola, Winiarski 6, Garcia Pires Ribeiro 6, Bari (L), Piscopo 3. Non entrati Zygadlo, Stefanov. All. Stoytchev Radostin.
COPRA NORDMECCANICA PIACENZA: Rak 8, Pampel, Insalata, Meoni 3, Marshall 18, Zingaro (L), Zlatanov 30, Durante (L), Bravo 13, Dunnes 1, Bjelica 7. Non entrati Grassano, Boninfante. All. Lorenzetti Angelo. ARBITRI: Massimo Cinti, Paolo Barbero. NOTE - Spettatori 4600, incasso 70000, durata set: 28', 31', 30', 31', 22'; tot: 142'. | May 11
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| Il Copra Nordmeccanica viola Trento. |
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Un Copra Nordmeccanica granito fa perdere a Trento il suo primo tie-break di questi playoff, e si porta sul due a uno nella serie. Sono passati soltanto tre giorni dalla straordinaria gara2 del PalaBanca e le due contendenti al 61° titolo di Campione d’Italia sono già in campo. Anche qui a Trento, come a Piacenza l’atmosfera è davvero irripetibile già al momento dell’inno di Mameli.
Gli allenatori si affidano ancora allo starting seven di gara2 (Rak ha recuperato al problema al ginocchio) Piacenza schiera: Meoni regista con Marshall in diagonale, Zlatanov e Bravo di banda, Bjelica e Rak al centro e Durante libero. Risponde Trento con: Grbic-Vissotto, Winiarski- Kaziyski, Birarelli e Piscopo , Bari libero.
Partenza sprint della truppa di Lorenzetti che si porta velocemente sul 1 a 4 con dei servizi ficcanti di Rak. Ancora più veloce è il recupero della squadra di Stoytchev che difendendo ottimamente può contrattaccare con efficienza e costruisce un parziale (10-6, e16-10) che lascerà il segno in questo primo set. Dopo il time tecnico Dunnes dai nove metri riporta in scia i biancorossi recuperando quattro punti di svantaggio. I padroni di casa si riprendono e prima Kaziyski e poi Vissotto chiudono il parziale. Il Copra Nordmeccanica è più vivo che mai: riparte senza pensare al set appena terminato, è un vero monologo dei biancorossi che sono superiori ai campioni d’Europa in ogni fondamentale. Sull’11 a 22 Stoytchev ha già esaurito i suoi sei cambi, mentre Lorenzetti termina il parziale senza effettuarne alcuno. Si va al cambio di campo in parità su un primo tempo di Rak.
Punto a punto la partenza del terzo: al primo timeout tecnico ci arriva con due punti di vantaggio il Copra Nordmeccanica sfruttando l’attacco out di Kaziyski, però l’Itas non è neanche il lontano parente della squadra del set precedente ed arriva al secondo timeout tecnico + 3.
La flot di Meoni costringe la panchina trentina al timeout (16 pari) così come la battuta di Winiarski quella piacentina sul 19 a 16. Il servizio del polacco ha scavato il solco determinante in questo set dal 16 pari al 21 a 17. Cambio di campo con padroni di casa sul 2 a 1.
Ancora equilibrio all’inizio del quarto con bordate da entrambe le parti: 7 a 8, 15 a 16 i due timeout tecnici. Nessuno si tira in dietro i biancorossi commettono qualche errore di troppo al servizio, ma rimangono appaiati all’Itas fino a 23, poi Piacenza mette la freccia che porta al tie-break: da prima con un primo tempo di Rak ed a chiudere il parziale arriva un muro a tre dopo l’ottimo servizio di Marshall. Il tie-break è un vero show biancorosso, con un’efficienza al servizio mai vista nei precedenti parziali, Meoni gestisce al meglio i suoi attaccanti che sono particolarmente ispirati, i centrali contengono alla grande, Durante controlla magnificamente la seconda linea e così il gruppo di Lorenzetti si aggiudica il quinto set 15 a 9.
Appuntamento al PalaBanca per gara4 mercoledì 13 maggio ore20,30.
ITAS - COPRA NORDMECCANICA 2-3 (25-22, 13-25, 25-19, 23-25, 9-15) –
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 17, Segnalini (L), Birarelli 4, Zygadlo, Della Lunga, Vissotto Neves 16, Grbic 2, Winiarski 16, Garcia Pires Ribeiro 3, Bari (L), Stefanov 1, Piscopo 4. Non entrati De Paola. All. Stoytchev Radostin.
COPRA NORDMECCANICA PIACENZA: Rak 15, Pampel, Insalata 1, Meoni, Marshall 22, Boninfante, Zingaro (L), Zlatanov 18, Durante (L), Bravo 13, Dunnes 3, Bjelica 6. Non entrati Grassano. All. Lorenzetti Angelo. | May 08
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| Piacenza vince gara2 e si porta sul 1-1. |
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Il CopraNordmeccanica gioca una partita stellare e regala una stupenda vittoria al suo pubblico. Non è un segreto che tanta parte della finale scudetto si giochi stasera: una sconfitta potrebbe tagliare i padroni di casa fuori dai giochi, una vittoria riporterebbe la situazione in perfetta parità.
Sono passati soltanto tre giorni dalle emozioni e dalle recriminazioni di gara uno, ma Piacenza questa sera ha il difficile compito di entrare in campo a mente sgombra; non è facile ma non impossibile considerando il supporto di un Pala Banca tutto esaurito e caldissimo. L’atmosfera è davvero irripetibile già al momento dell’Inno di Mameli.Lorenzetti si affida ancora allo starting six di gara1: Meoni-Marshall in diagonale, Zlatanov e Bravo di banda, Bjelica e Rak al centro e Durante libero.Risponde Stoytchev con: Grbic Vissotto in diagonale, Winiarski e Kaziyski di banda, Birarelli e Piscopo al centro, Bari libero.
Partono fortissimo i biancorossi ripetutamente a segno 8-2 al primo time-out tecnico.
Copra Nordmeccanica sta facendo tutto bene, soprattutto in ricezione dov’è capace di annientare i temibili attacchi degli ospiti, davanti può invece avvalersi di un Leo Marshall in ottima forma (6 punti per il cubano in questo set) (16-11). Dopo un fallo in palleggio di Meoni Trento si rifà minacciosa (18-15), ma i biancorossi continuano a fare il loro gioco, allungano di nuovo il vantaggio con un bel punto di Zlatanov (18-22). Trento torna a far paura con Kaziyski (22-20) ma capitan Zlatanov (5 punti in questo set) va a segno mettendo una seria ipoteca sul set (23-20). Winiarski sbaglia dai nove metri, e regala il 25-21 finale agli emiliani.
Secondo set decisamente combattuto sin da subito, Trento ha incrementato la sua incisività in attacco ma Piacenza non è da meno (16-13). Dopo il time-out Vissotto attacca out (17-13). Piacenza rimane concentrata e cinica, Trento accusa il colpo. Paolo Bravo, che fin ora ha fatto molto bene la sua parte, incrementa il vantaggio (20-15). Christian Dunnes dissipa qualsiasi tipo di dubbio andando a segno con un servizio che coglie impreparato Bari (23-17). Nell’azione successiva è ancora Paolo Bravo (6 punti nel set il più incisivo dei suoi) a salire in cattedra questa volta a muro (24-17). Chiude Leo Marshall (25-18).
Piacenza è costretta ad inseguire nella prima fase del terzo set. Capitan Zlatanov però con un gran attacco in diagonale fa sentire il fiato sul collo agli ospiti (11-12). Joao Paolo Bravo è ancora decisivo e firma il punto della parità 13-13. Un errore di Piscopo porta i biancorossi avanti anche in questo parziale (14-13). Si lotta punto a punto. Gli ospiti si riportano avanti con un bel muro di Piscopo (18-19). Kaziyski trova il mani-out del 18-20. Lorenzetti corre ai ripari on un time-out. Christian Dunnes risponde con un bel muro (18-20) ora è Stoytchev Radostin a sospendere il gioco. E’ una guerra di nervi che da ragione a Trento. L’errore di Dunnes in battuta e di Marshall in banda sono oro colato per il team di Nicola Grbic. Il divario è ampio, Zlatanov non ha scelta: deve forzare al servizio ma la fortuna non lo aiuta (20-25). Si chiude un set in cui i due colossi di Piacenza non hanno certo brillato: solo 7 punti in due, un po’ poco per una coppia che è abituata a ben altre cifre.
I biancorossi però tirano fuori il cuore nel 4 set. Zlatanov e Marshall sembrano subito in partita. Marshall va a segno da seconda linea nonostante il pallone non fosse assolutamente semplice. Poco più tardi capitan Zlatanov mette a segno due ace consecutivi. Il Copra Nordmeccanica vola sulle ali dell’entusiasmo (8-3). Zlatanov è una macchina da guerra e firma il massimo vantaggio (13-5) in un set fin ora a senso unico. Christian Dunnes aumenta il già cospicuo vantaggio (14-5). Il resto è pura formalità perché Trento smette totalmente di crederci. Il punteggio finale parla da solo (25-15). Appuntamento a domenica a Trento per gara3.
COPRA NORDMECCANICA – ITAS DIATEC TRENTINO (25-21; 25-18; 20-25; 25-15)
Copra Nordmeccanica Piacenza: Rak 5, Insalata, Meoni 1, Marshall 17, Zingaro (L), Zlatanov 18, Durante (L), Bravo 12, Dunnes 6, Bjelica 12. Non entrati Pampel, Grassano, Boninfante.
All. Lorenzetti
Itas Diatec Trentino: Kaziyski 16, Birarelli 3, Zygadlo, Della Lunga, Vissotto Neves 17, Grbic 3, Winiarski 10, Garcia Pires Ribeiro, Bari (L), Piscopo 2. Non entrati De Paola, Stefanov.
All. Stoytchev
Arbitri: Boris - Cesare
NOTE – Spettatori 4100, incasso 55000, durata set: 28', 26', 27', 25'; tot: 106'. | May 07
A2 TIM: Latina - Gioia del Colle 3-0
ANDREOLI LATINA - NAVA GIOIA DEL COLLE 3-0 (25-23, 25-17, 25-22) ANDREOLI LATINA: Cortina (L), Scuderi (L), Rosalba 14, Kovacevic 19, Tomasello 3, De Cecco 4, Moretti 1, Giombini 14, De Marchi. Non entrati Zelic, Tomassetti, Torre, De Cecco. All. Ricci Daniele. NAVA GIOIA DEL COLLE: De Andrade Silva 10, Rizzo (L), Concina, De Giorgi, Dias 12, Rigoni 4, Polidori 7, Belardi 1, Giosa 6, Niero, Gatto (L). Non entrati Manassero, Nuzzo. All. Cannestracci Jorge. ARBITRI: Antonio Longo, Fabio Gini. NOTE - Spettatori 1600, incasso 7400, durata set: 27', 24', 28'; tot: 79'.
LATINA - Nulla da fare per la Nava Gioia del Colle che in Gara 1 di Finale Promozione cede in casa dell'Andreoli Latina, trascinata sul campo da Leondino Giombini.
Il primo remake della finale di TIM Cup A2 2009 si chiude dunque come la sfida di Coppa Italia con i pontini che, nonostante alcuni cali di tensione soprattutto nell'ultimo parziale, si sono dimostrati in grado di dettare i ritmi di gioco nelle battute decisive del match. Solo a sprazzi la Nava Gioia del Colle riesce a tener testa ai padroni di casa. Soprattutto nel terzo parziale la formazione allenata da Cannestracci cerca di riaprire la gara partendo subito forte e conquistando un importante vantaggio sul 7-9. Il +2 sembra poter tener viva la partita: Diogo e compagni mantengono il vantaggio fino alla parte finale del parziale, quando i padroni di casa si presentano al servizio con Giombini. Con il capitano in battuta, l'Andreoli Latina fa filotto grazie anche agli attacchi precisi e vincenti di Rosalba e Kovacevic (33 punti in due) e ribalta la situazione chiudendo il set sul 25-22.
L'appuntamento per Gara 2 è fissato tra 3 giorni: sabato 9 maggio, ore 20.30 a Gioia del Colle.
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