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日志


9月27日

TRENTO - LATINA 3 A 1

 
 
Andreoli lotta quattro set ma poi cede all'Itas      
Scritto da Ufficio Stampa Top-Volley   
domenica 27 settembre 2009

 Itas Trentino-Andreoli Latina 3-1 (25-17, 27-29, 27-25, 25-17)

Itas: Sala 6, Raphael 4, Kaziyski 16, Birarelli 12, Vissotto 14, Juantorena 22; Bari (L), Herpe, Sokolov 7, Corsini. N.e.: Zygadlo, Gallosti, Fedrizzi. All.: Stoytchev

Andreoli: Vujevic 13, Gitto 10, Giombini 20, Snippe 4, Geric 10, Saitta 3; Giovi (L), Nikic 12, van den Dries, Fabroni 1. N.e.: Cortina, Spairani. All. Ricci

Arbitri: Puecher e Rapisarda

Durata set: 25’, 32’,  32’, 24’. Totale 1h53’

NOTE: 3.104 spettatori per un incasso di 24.262 euro. Itas Diatec Trentino: 21 muri, 2 ace, 10 errori in battuta, 4 errori azione, 56% in attacco, 54% (34%) in ricezione. Andreoli: 5 muri,  3 ace, 15 errori in battuta, 7 errori azione, 51% in attacco, 68% (39%) in ricezione. Mvp Juantorena
TRENTO – L’Andreoli lotta per quattro set sul campo dell’Itas Trentino ma non riesce a portare a casa nemmeno un punto. Lo aveva sfiorato nel terzo set con una battuta di Saitta terminata di poco fuori che poteva sancire l’1-2 per i pontini e il primo punto in campionato. Un sogno che non si è avverato. Trento mantiene la tradizione di essere squadra forte in casa negli ultimi tre campionati ha vinto 33 gare perdendone solamente 5. Ma Giombini e compagni sono riusciti oltre che a vincere un set a portare ai vantaggi i trentini in un altro. Dimostrando di essere una squadra compatta che riesce, anche sotto nel punteggio, a recuperare.

Cronaca

Daniele Ricci schiera Saitta in regia e Giombini opposto, Geric e Gitto al centro, Snippe e Vujevic di banda e Giovi libero. Stoytchev risponde con il brasiliano Raphael in regia e l’ex Vissotto opposto, Sala e Birarelli al centro, il bulgaro Kaziyski e il cubano Juantorena di banda e Bari libero. 

Subito avanti i padroni di casa approfittando di due attacchi out di Giombini e Vujevic e gli ace di Vissotto e Juantorena e un muro di Sala si portano sul 10-4. Ricci prova a rinforzare la ricezione con l’ingresso di Nikic su Snippe. Sul 14-9 doppio cambio con van den Dries e Fabroni al posto di Saitta e Giombini. Sul 18-12 di nuovo dentro Giombini e Saitta. Il primo break di Latina con Nikic sul 19-14 e Trento chiama tempo. Difese spettacolari di Vujevic e Giovi, Nikic chiude il 19-15. Ritorna a far break Trento con un muro di Vissotto su Nikic, 22-16, e Ricci ferma il gioco. Il set si chiude con due muri di Juanturena e Sala sul 25-17.

Nel secondo set confermato Nikic in campo. Ancora Trento in avvio di set 6-2 con Juantorena in evidenza, Nikic in contrattacco e Geric a muro riducono il gap sul 7-5 e poi il capitano sigla l’8-7. Al muro di Birarelli (11-8) risponde l’ace di Saitta (11-10); al muro di Sala (13-10) c’è Nikic (13-12). Giombini mura Kazysky per la parità 14-14 e Stoytchev fa uscire il bulgaro per l’ex Herpe, ma in prima linea rientra. Ancora Giombini in contrattacco sigla il sorpasso sul 19-20 e Trento chiama time-out. Entra Fabroni al servizio e sigla l’ace del 20-22. Si rovescia la gara con due muri di Juantorena su Giombini 23-22 e Ricci chiama time-out. Geric mura Vissotto che ha la prima palla set. Ancora una difesa spettacolare di Giovi che fa direttamente il punto del 26-27. Il set si chiude con un attacco out di Vissotto 27-29.

Terzo set con i sestetti che hanno chiuso il precedente. L’Itas subito avanti 15-9 con muro di Juantorena su Vujevic, ace di Birarelli, contrattacco e ace di Vissotto. Snippe al posto di Vujevic per rafforzare l’attacco e l’olandese sigla due break consecutivi: 16-13. Girandola di sostituzioni da entrambe le parti. Sala sbaglia, Giovi difende e Giombini contrattacca per il 21-20 e Latina si fa sotto e Stoytchev chiama tempo. Vujevic mette a segno il 22 pari e poi mura una palla break di Trento sul 23-23. L’ace di Saitta su Kazysky per la prima palla set di Latina, Saitta manda fuori di poco (il giudice di linea la da dentro) la battuta che avrebbe decretato la fine del set. Trento approfitta delle proteste del Latina e chiude 27-25 con un muro su Giombini.

Quarto set con equilibrio iniziale poi il Trento con Juantorena 11-8 e Ricci chiama time-out. Si riprende e ancora Juantorena (12-8). L’Itas si porta avanti cinque punti (18-13) un muro di Nikic (19-16) riapre le speranze dei pontini, ma un doppio muro di Birarelli (21-16 e 22-17) e due attacchi out di Geric (24-17) portano Juantorena alla chiusura del set 25-17.  

 

Il ds Candido Grande “La palla era buona e avevamo chiuso il set. Ma è andata così e dobbiamo concentrarci per domenica. Oggi credo che abbiamo fatto una grande partita contro uno squadrone come Trento”.

 

9月21日

SUPERCOPPA 2009

LA TIM SUPERCOPPA E' DI PIACENZA
Restano due le Tim Supercoppa nella bacheca della Lube Banca Marche. A Frosinone, dinanzi ad un pubblico delle grandi occasioni (3100 spettatori) e con oltre duecento tifosi giunti da Macerata, i biancorossi si arrendono al tie break al cospetto della CoprAtlantide Piacenza, lasciando dunque ai campioni d’Italia il trofeo 2009, il primo assegnato nella stagione.
Di seguito la cronaca della partita.

1° SET – Biancorossi in campo con Vermiglio e Omrcen in diagonale, Lebl e Podrascanin al centro, Cisolla e Martino di mano, Corsano libero. In disponibili come noto Swiderski (infortunio) e dentino (motivi di tesseramento). Dall’altra parte, Piacenza si schiera con Meoni in diagonale con Marshall, Rak e Bjelica centrali, quindi Zlatanov e Urnaut schiacciatori, Durante libero.
A partire forte sono proprio i campioni d’Italia, con Marshall che chiude una lu8nga azione (strappano applausi le difese di Corsano) mettendo a terra il pallone del 4-1. Comincia a carburare la Lube Banca Marche, con Vermiglio che scalda in alternanza tutte le suebocche di fuoco, ma la Copra riesce a tenere con costanza il cambio palla e va al primo time out tecnico della gara avanti 8-5. Il vantaggio prende ancora più consistenza: un ace di Urnaut vale il 7-11, quindi un contrattacco di Zlatanov va a segno (7-12) costringendo De giorgi a spendere il primo time out a sua disposizione. Battono molto bene i cucinieri, ma dall’altra parte gli uomini di Lorenzetti riescono a trovare sbocchi importanti in attacco pure con la ricezione molto staccata. Spettacolare il punto di Marshall contro il muro a tre schierato, che vale il +5 al secondo time out tecnico (11-16). Cisolla (3 palloni a terra su tre attacchi), e soprattutto Omrcen (5 punti, 62% di positività in attacco), provano a tenere in partita i biancorossi, ma il vantaggio accumulato da Piacenza,, sempre trascinata dal cubano (100% su 9 palloni attaccati nel set) , è troppo consistente, ed incolmabile. Il parziale si chiude sul 25-19 in favore dei campioni d’Italia, dopo il secondo errore al servizio di Martin Lebl.

2° SET – Avvio in equilibrio (2-2 col primo tempo vincente di Lebl), poi un errore di Zlatanov regala ai biancorossi il primo break della partita (4-2), che resisterà fino al primo time out tecnico grazie ad un muro vincente di Podrascanin (il primo della gara per la Lube) su Marshall. E’ del solito cubano, in ogni caso, l’ennesimo attacco vincente contro muro a tre che rimette la situazione in parità a quota otto. Si cammina punto a punto, ma l’ace di Marshall che vale il primo vantaggio di Piaccenza nel set (10-11), convince il tecnico della Lube Banca Marche a fermare immediatamente il gioco con un time out. Il break in favore stavolta della copra si materializza al rientro in campo, con Zlatanov che firma due mani out consecutivi sempre sfruttando il servizio di Marshall, che mette in netta difficoltà la squadra maceratese.Quando Lebl viene murato e Piacenza va sul 15-11, De giorgi prova a dare una scossa ai suoi inserendo Monopoli in regia al posto di Vermiglio. Il tentativo di riscossa arriva con l’ace di Martino (16-18) che fa spendere il time out ad Angelo Lorenzetti, e prosegue col successivo attacco vincente di Omrcen al rientro in campo: l’opposto croato firma il 17-18 con un contrattacco che buca il muro a tre schierato degli avversari. La partita si fa avvincente, Piacenza torna a + 3 con la pipe di Zlatanov segnata dopo una gran difesa dello stesso martello emiliano su un attacco di Martino. Non demorde la Lube Banca Marche, un muro di Rak sul contrattacco di Omrcen, che potrebbe valere il -1, sembra spegnere ogni speranza, e invece no. Funziona a dovere la difesa dei biancorossi, e Monopoli è bravissimo a servire a Lebl la rigiocata in primo tempo del 21-22. La parità arriva a quota 23, dopo una strepitosa difesa di Omrcen, con palla messa a terra al secondo tentativo sempre dal bomber di Spalato. Un fallo di seconda linea fischiato a Marshall regala agli uomini di De Giorgi il primo set-ball (24-23), annullato però da Zlatanov. Entra Paparoni in seconda linea al posto di Cisolla, e proprio una difesa dello schiacciatore marchigiano, consente all’immarcabile Omrcen (4 punti nel parziale, 57% di efficacia, 58% per l’attacco biancorosso) di chiudere il parziale sul 26-24 per i biancorossi.

3° SET – Resta in campo Monopoli, al posto di un Vermiglio che negli ultimi quattro giorni non si era mai allenato per un fastidio alla schiena. Si cammina in parità fino a quota 5,poi il primo break per i piacentini firmato dal contrattacco di Bjelica (5-7). Copra avanti 8-7 al time out tecnico (break annullato da un’invasione di Zlatanov), poi è la Lube a prendere in mano le redini della gara grazie ad un errore in attacco di Zlatanov (12-10). La parità torna a quota 14 con un errore di Cisolla, e dura fino al 16-16, ovvero quando Omrcen sfrutta l’ennesimo grande lavoro in seconda linea dei suoi compagni (in vetrina Martino) per mettere a terra il pallone del 18-16. Cisolla arrotonda a +3 (20-13) costringendo Lorenzetti a chiamare time out. Entra Boninfante al palleggio per Meoni, ma l’inerzia del parziale è tutta dalla parte della Lube, che firma con Lebl il muro del 22-18, va a + 5 con un ace di Alberto Cisolla (per lui 7 punti nel set, con l’83% in attacco ed anche 1 muro), e chiude sul 25-20 grazie ad un errore al servizio di Leo Marshall.

4° SET – Si parte con un muro di Cisolla su Urnaut che vale il 2-0 per i biancorossi, ma Piacenza si rialza subito e con Zlatanov firma il 5-3 che convince De Giorgi a fermare subito la gara con un time out, e poi con un muro dempre di Zlatanov su Omrcen. La Copra è avanti 8-4 al primo time out tecnico. Il massimo vantaggio dei campioni d’Italia arriva sul 13-6, con un ace di Meoni che pesca la zona di conflitto tra Martino e Corsano, che una pregevole palla piazzata di Urnaut che beffa il muro schierato dei maceratesi. De Giorgi chiama ancora time out, poi inserisce Raymaekers al posto di Lebl. Si ha un piccolo accenno di rimonta con un muro di Podrascanin, ma la Copra è già troppo lontana per essere ripresa. Sull’11-17 torna in campo Vermiglio per Monopoli, quindi Bartoletti per Omrcen: l’opposto anconetano firma i due ace che portano la Lube sul 18-22 . La squadra di Lorenzetti chiude il set a proprio favore col punteggio di 25-20.

5° SET – Per il tie break biancorossi di nuovo schierati col sestetto di partenza: tornano quindi in campo Omrcen e Lebl, resta invece in panca Nat Monopoli, favore di Vermiglio. Avvio in equilibrio, con Cisolla che firma il 2-2 da posto quattro, ben smarcato da Vermiglio. Omrcen beffa il muro a tre firmando il primo vantaggio biancorossi sul 3-2, che diventa 4-3 dopo gli errori al servizio di Omrcen e Marshall, e 5-3 con il primo tempo vincente di Martin Lebl, impostato dal palleggiatore siciliano sfruttando una difesa di Corsano. Lorenzetti chiama subito il time out. I biancorossi tengono il cambio palla prima con Omrcen sul potente servizio di Rak (6-4), poi con Martino per il 7-5, con un mani out molto difficile contro il muro piacentino schierato. Meoni firma un altro ace trovando nuovamente la zona di conflitto tra Corsano e Martino, poi va a segno Podrascanin con un primo tempo: il primo time out tecnico registra quindi il vantaggio della Lube Banca Marche per 8-7. Si cammina punto a punto, ma un errore in attacco di Cisolla (palla che cammina sul nastro ed esce al lato) regala a Piacenza il primo vantaggio (9-10), con De giorgi che ferma immediatamente il gioco con un time out. Esplodono i 200 tifosi giunti da Macerata quando Vermiglio piazza un muro su Marshall per il 12-11, però subito pareggiato da un imprendibile diagonale di Zlatanov. Torna Paparoni per Cisolla in seconda linea, Omrcen firma con un mani out il 13-12, ma Lebl sbaglia servizio portando la situazione sul 13 pari. Il primo match point Lube arriva con un primo tempo di Podrascanin, ed è annullato da Zlatanov. La Lube Banca Marche torna in bambola sul servizio di Meoni (lunga la ricezione di Martino, Piacenza a segno di prima intenzione), c’è anche il primo match ball per i campioni d’Italia ma lo annulla Martino (15-15). Botta e risposta tra Zlatanov e Omrcen per il 16 pari, poi c’è l’errore al servizio di Podrascanin, a cui ripara Cisolla con un mani out da posto 4 (17-17). E’ ancora di Cisolla il punto del 18-18, poi però l’ex trevigiano sbaglia il servizio regalando alla Copra un altro match ball (19-18), che stavolta si concretizza con un muro su Omrcen, che top scorer dei suoi con 20 punti (58% in attacco su 33 palloni, 1 ace) davanti a Cisolla con 18 (62% su 24 attacchi, 2muri e 1 ace).
Il tabellino:

COPRATLANTIDE PIACENZA: Rak 4, Mazza, Meoni 2, Marshall 20, Grassano, Boninfante, Sequeira, Zlatanov 24, Durante (L), Oivanen, Urnaut 11, Bjelica 15. All. Lorenzetti.
LUBE BANCA MARCHE: Lebl 9, Raymaekers 1, Cisolla 18, Paparoni, Vermiglio 1, Bartoletti 3, Smerilli, Martino 11, Monopoli, Corsano (L), Omrcen 20, Podrascanin 11. All. De Giorgi.
ARBITRI: Locatelli (TN) – Barbero (GE).
PARZIALI: 25-19 (28’), 24-26 (29’), 20-25 (26’), 25-20 (20’), 20-18 (23’).
NOTE: Spettatori 3100, incasso 24000 Euro. Copra bs 24, ace 7, muri 6, errori 34. Lube bs 27, ace 5, muri 7, errori 37.